I dipinti di Alessandra Giovannoni sulla vegetazione spontanea di Roma
La mostra personale di Alessandra Giovannoni 'Volevo metterci il cielo' presso la Francesca Antonini Arte Contemporanea a Roma, visitabile fino al 24 aprile 2025, si concentra sulla crescita vegetale imperfetta e spontanea sulle antiche mura della città. L'artista, nata a Roma nel 1954, è sempre stata una paesaggista, ma qui si focalizza su erbacce, cardi, fichi, edera e margherite – ciò che lo scrittore Giorgio Manganelli chiamava 'cellulite dei secoli'. La mostra include un testo di accompagnamento di Michele Tocca, che condivide un approccio pittorico neo-macchiaiolo. Il denso impasto di Giovannoni, la resa cementizia delle mura, le velature stratificate e i colori terrosi creano un effetto veristico, quasi macchiaiolo. L'artista rifiuta la 'bella cornice' a favore di visioni ravvicinate e sfocate di superfici murali estese, catturando riccioli di cancelli arrugginiti, un tipico 'nasone' romano e presenze botaniche rampicanti. L'artista segue la traccia poetica del 'verde marginale' senza abbellimenti o pretenziosità.
Fatti principali
- La mostra di Alessandra Giovannoni 'Volevo metterci il cielo' è alla Francesca Antonini Arte Contemporanea a Roma.
- La mostra è visitabile fino al 24 aprile 2025.
- Giovannoni è nata a Roma nel 1954.
- Dipinge la vegetazione spontanea sulle mura di Roma, come cardi, fichi, edera e margherite.
- La mostra include un testo di Michele Tocca.
- Tocca è associato a uno stile pittorico neo-macchiaiolo.
- Giovannoni utilizza un denso impasto, texture cementizie e velature stratificate.
- L'artista si concentra sul verde marginale e trascurato.
Entità
Artisti
- Alessandra Giovannoni
- Michele Tocca
- Giorgio Manganelli
Istituzioni
- Francesca Antonini Arte Contemporanea
Luoghi
- Rome
- Italy