Alberto Villa: la critica d'arte è claudicante, non al capolinea
In un intervento su Artribune, il giornalista e curatore Alberto Villa analizza lo stato della critica d'arte contemporanea, sostenendo che non è al capolinea ma in una fase di trasformazione. Villa critica la nostalgia per la 'critica militante' degli anni Sessanta e Settanta, personificata da figure come Germano Celant, e invita a guardare avanti. Sottolinea il conflitto di interessi nelle riviste d'arte, dove la pubblicità limita le recensioni negative, e osserva che il mercato ha sostituito la critica come forza trainante. Propone nuove vie come piattaforme indipendenti (Substack) e social network, citando Michele Dantini come esempio. Difende l'intervista come forma critica legittima, richiamando Carla Lonzi. Conclude che la critica 'zoppica' ma può trovare nuova vitalità in spazi comuni e iniziative come 'Pittura italiana oggi' alla Triennale di Milano.
Key facts
- L'articolo è pubblicato su Artribune numero 83.
- Villa critica la mitizzazione di Lionello Venturi, Carla Lonzi e Filiberto Menna.
- Le riviste d'arte hanno un quinto di contenuti rispetto alla pubblicità (es. Artforum).
- Il mercato dell'arte, attraverso i collezionisti, determina gli sviluppi artistici.
- Art Basel Qatar è prevista per inizio 2026.
- Substack è indicato come piattaforma per la critica indipendente.
- Michele Dantini è segnalato come profilo italiano da seguire su Substack.
- La mostra 'Pittura italiana oggi' alla Triennale di Milano (2023-24) è citata come esempio positivo.
Entities
Artists
- Alberto Villa
- Caterina Angelucci
- Germano Celant
- Giulia Zompa
- Lionello Venturi
- Carla Lonzi
- Filiberto Menna
- Christian Caliandro
- Irene Sofia Comi
- Michele Dantini
- Santa Nastro
- Antonio Grulli
- Gianmaria Tosatti
- Damiano Gullì
- Loredana Bertè
Institutions
- Artribune
- Artforum
- Substack
- Quadriennale di Roma
- Triennale di Milano
- Art Basel
Locations
- Italia
- Occidente
- Milano
- Sud America
- Qatar