I Mandala di Alberto Di Fabio: Dalla Quarantena alla Trascendenza
Durante il lockdown per il coronavirus, l'artista italiano Alberto Di Fabio ha creato una nuova serie di mandala, sintetizzando riferimenti spirituali indù e buddisti con il proprio percorso artistico. Le opere, in parte anticipate presso la Galleria Luca Tommasi, sono più fluide e meno materiche rispetto ai suoi lavori precedenti attualmente in mostra alla GR Gallery di New York e da Gaggenau Design Elementi a Roma. Di Fabio descrive i suoi dipinti come 'preghiere universali per il mondo che verrà' e mira a lasciare un 'grande libro' che spieghi il suo pensiero. I mandala rappresentano un culmine della sua ricerca di elevazione e trascendenza, iniziata negli anni '90 con montagne dipinte su carte cinesi stampate con mantra. Durante la quarantena, l'artista ha trasformato la sua casa e il garage in studi, utilizzando videochiamate per connettersi con gli amici. La serie riecheggia i girasoli di Van Gogh dipinti ad Arles nel 1888, entrambi creati in periodi di solitudine e serviti come catarsi. I mandala di Di Fabio significano una felicità riscoperta e il potere dell'arte di trascendere i vincoli fisici.
Fatti principali
- Alberto Di Fabio ha creato mandala durante il lockdown per il coronavirus
- Opere in parte anticipate presso la Galleria Luca Tommasi
- I nuovi mandala sono più fluidi e meno materici rispetto ai lavori precedenti
- Lavori precedenti in mostra alla GR Gallery (New York) e da Gaggenau Design Elementi (Roma)
- Di Fabio chiama le sue opere 'preghiere universali per il mondo che verrà'
- Mira a lasciare un 'grande libro' che spieghi il suo pensiero
- I mandala sintetizzano riferimenti spirituali indù e buddisti
- L'artista ha trasformato casa e garage in studi durante la quarantena
Entità
Artisti
- Alberto Di Fabio
- Vincent van Gogh
- Paul Gauguin
- Sabino Maria Frassà
Istituzioni
- Galleria Luca Tommasi
- GR Gallery
- Gaggenau Design Elementi
- Artribune
Luoghi
- New York
- Rome
- Arles