La serie Nero Cellotex di Alberto Burri debutta a New York da Luxembourg & Dayan
Dall'8 marzo al 20 aprile 2013, la galleria Luxembourg & Dayan di New York ha presentato la serie completa del 1986-87 di Alberto Burri, Nero Cellotex, segnandone la prima mostra negli Stati Uniti. Tutte le dieci opere, esposte al 64 East 77th Street, hanno esplorato il nero attraverso il Celotex strutturato e la plastica Vinavil, con superfici che spaziavano da un profondo lucido a un grigio-nero opaco e ghiacciato. Burri, noto per la sua serie Sacchi (1949-1960) che utilizzava sacchi di iuta e materiali non artistici, in questa serie tarda ha spostato l'attenzione sul Celotex stesso, scavandolo e stratificandolo per rivelarne le sottigliezze sensoriali. L'artista, un ex medico dell'esercito italiano catturato nel 1944 e internato a Gainesville, in Texas, iniziò a dipingere durante la prigionia. Dopo la guerra, tornò a Roma, si unì al Gruppo Origine e tenne la sua prima personale alla Galleria La Margherita nel 1947. Il suo lavoro ha influenzato gli artisti dell'Arte Povera per la sua verità dei materiali, sebbene Burri enfatizzasse la purezza formale rispetto alle associazioni personali. È associato all'art informel, con parallelismi con l'art brut di Jean Dubuffet e il Merzbau di Kurt Schwitters. La successiva serie Cretti di Burri ha semplificato le trame, culminando negli anni '80 nell'opera di land art Grande Cretto, che ha sepolto la città di Gibellina, in Sicilia, distrutta dal terremoto, in cemento bianco. La Fondazione Burri a Città di Castello, Perugia, Italia, preserva la sua eredità. Richard Artschwager, che condivideva un background simile con Burri, utilizzò anch'egli il Celotex ma con esiti estetici diversi.
Fatti principali
- La serie Nero Cellotex di Alberto Burri del 1986-87 è stata esposta per la prima volta negli Stati Uniti.
- La mostra si è svolta dall'8 marzo al 20 aprile 2013 presso Luxembourg & Dayan a New York City.
- Burri ha utilizzato Celotex e plastica Vinavil, concentrandosi sulla trama e sul nero attraverso scavo e stratificazione.
- Burri era un medico dell'esercito italiano, catturato nel 1944 e internato a Gainesville, in Texas, dove iniziò a dipingere.
- Dopo la seconda guerra mondiale tornò a Roma, si unì al Gruppo Origine e tenne la sua prima personale alla Galleria La Margherita nel 1947.
- La serie Sacchi di Burri (1949-1960) utilizzava sacchi di iuta, plastica, cemento e altri materiali non artistici.
- La sua successiva serie Cretti ha portato all'opera di land art Grande Cretto negli anni '80, che ha ricoperto Gibellina, in Sicilia, di cemento bianco.
- Burri ha influenzato l'Arte Povera ed è associato all'art informel, con parallelismi con Jean Dubuffet e Kurt Schwitters.
Entità
Artisti
- Alberto Burri
- Lucio Fontana
- Jean Dubuffet
- Kurt Schwitters
- Richard Artschwager
Istituzioni
- Luxembourg & Dayan
- Galleria La Margherita
- Gruppo Origine
- Burri Foundation
Luoghi
- New York City
- United States
- Rome
- Italy
- Gainesville
- Texas
- Perugia
- Città di Castello
- Sicily
- Gibellina