Albert Serra sul fallimento della videoarte nelle mostre
Albert Serra, il cui film 'Histoire de ma mort' ha recentemente vinto un premio a Locarno, riflette sulla natura problematica delle immagini in movimento nelle mostre. In un testo pubblicato originariamente su La Vanguardia e ripreso da artpress, Serra descrive la sua esperienza a Documenta a Kassel, dove ha osservato che i visitatori raramente guardavano per intero le installazioni video di William Kentridge e Allora & Calzadilla. Sostiene che tali opere sono concepite per essere viste in modo frammentario, poiché rivelano la loro vacuità quando vengono viste completamente. Serra nota anche che alcune opere d'arte appaiono più convincenti nella riproduzione che nella realtà, suggerendo che sono nate per essere riprodotte piuttosto che vissute fisicamente. Apparirà al Centre Pompidou il 25 ottobre per una sessione speciale con André S. Labarthe e Claire Denis, e il 26 ottobre per una notte di 'insonnia' con Hans Ulrich Obrist.
Fatti principali
- Il film di Albert Serra 'Histoire de ma mort' ha vinto un premio a Locarno.
- Serra ha osservato che i visitatori a Documenta a Kassel non guardavano per intero le installazioni video di William Kentridge e Allora & Calzadilla.
- Sostiene che le opere video sono create per essere viste in modo frammentario.
- Serra afferma che alcune opere d'arte sono più impressionanti nella riproduzione che nella realtà.
- Apparirà al Centre Pompidou il 25 ottobre con André S. Labarthe e Claire Denis.
- Il 26 ottobre parteciperà a una notte di 'insonnia' con Hans Ulrich Obrist.
- Il testo è stato pubblicato originariamente su La Vanguardia e ripreso da artpress.
- Le riflessioni di Serra sono presentate nel contesto della Biennale di Venezia.
Entità
Artisti
- Albert Serra
- William Kentridge
- Allora & Calzadilla
- André S. Labarthe
- Claire Denis
- Hans Ulrich Obrist
Istituzioni
- Centre Pompidou
- Documenta
- La Vanguardia
- artpress
Luoghi
- Kassel
- Germany
- Venice
- Italy
- Locarno
- Switzerland
Fonti
- artpress —