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'Voix seule' di Alain Veinstein recensito da Pascal Boulanger

publication · 2026-04-23

Pascal Boulanger recensisce la raccolta poetica 'Voix seule' di Alain Veinstein, pubblicata da Éditions du Seuil nella collana 'fiction & cie'. La recensione esplora i temi della morte, dell'assenza e del vuoto ontologico, tracciando parallelismi con 'La Croisade des enfants' di Marcel Schwob. Le poesie narrative di Veinstein raffigurano una vita che può essere rappresentata solo attraverso la morte, con la morte come piega della coscienza che lascia i vivi persi e assenti. La catastrofe, radicata nell'infanzia, si manifesta come un mondo-tomba dove il vuoto deve essere ascoltato come una fissazione muta. La voce, segnata dall'assenza di percorso e dall'abbandono, porta un'ignoranza a chi è disposto ad ascoltare. La recensione fa riferimento all''apolide del tempo' di Franz Rosenzweig e include una citazione di Veinstein: 'Sono senza attaccamenti, senza legami / Astuto è colui che mi attribuisce un'infanzia (...) È una questione di orecchio / Affondo solo / nel fango nerastro / non appena metto un piede davanti all'altro.' La morte parla, rendendo il sarcasmo una condizione della verità.

Fatti principali

  • La raccolta poetica 'Voix seule' di Alain Veinstein è recensita da Pascal Boulanger.
  • Il libro è pubblicato da Éditions du Seuil nella collana 'fiction & cie'.
  • La recensione confronta l'opera di Veinstein con 'La Croisade des enfants' di Marcel Schwob.
  • Le poesie esplorano la morte come piega della coscienza.
  • La catastrofe è descritta come originata dall'infanzia.
  • La voce è caratterizzata dall'assenza di percorso e dall'abbandono.
  • Franz Rosenzweig è citato come 'apolide del tempo'.
  • È inclusa una citazione di Veinstein: 'Sono senza attaccamenti, senza legami...'

Entità

Artisti

  • Alain Veinstein
  • Pascal Boulanger
  • Marcel Schwob
  • Franz Rosenzweig

Istituzioni

  • Éditions du Seuil

Fonti