Alain Séchas: Dalla scultura alla pittura, un movimento perpetuo
Alain Séchas, nato nel 1955 a Colombes e residente a Parigi, si è recentemente spostato dalla scultura alla pittura a olio, come si vede nelle sue ultime opere come Senza titolo 27 (215 x 135 cm), che enfatizza la leggerezza e la 'negazione del peso' attraverso gradienti diafani. I suoi dipinti, come Senza titolo 25 e Senza titolo 14, presentano pennellate che evocano Hokusai e Hiroshige, insieme a tag e schizzi. Nel 2008, al Musée Bourdelle, ha presentato Centaure Mourant 2.0, la sua ultima scultura meccanica, una replica del Centauro del museo che si disarticola e si riassembla. Nel 2009, mostre al Mamco (Ginevra) e alla Galerie Chantal Crousel (Parigi) hanno esposto grandi acrilici su carta marouflé su tela, caratterizzati da una tensione tra colore sontuoso e cancellazione. Le sue serie Foggy Days (2006) e Critérium (2008) riflettono un riempimento compulsivo e febbrile dello spazio. Il suo lavoro, incluse sculture come Platée (installata al Jardin des Plantes, Parigi, nel 2011), esplora costantemente la relazione paradossale tra eleganza e rabbia. I recenti dipinti a olio abbandonano titoli e umorismo, concentrandosi su immagini dirette e sorprendenti che non richiedono conoscenze pregresse. Il critico Jean-Marc Huitorel, con sede a Rennes, osserva che Séchas rifiuta di essere definito da qualsiasi medium, non essendosi mai considerato uno scultore o un pittore.
Fatti principali
- Alain Séchas è nato nel 1955 a Colombes e vive a Parigi.
- Il suo ultimo dipinto a olio Senza titolo 27 (215 x 135 cm) presenta gradienti diafani e una doppia pennellata.
- Senza titolo 25 e Senza titolo 14 mostrano influenze di Hokusai e Hiroshige.
- Nel 2008, al Musée Bourdelle, ha esposto Centaure Mourant 2.0, una scultura meccanica.
- Nel 2009, ha tenuto mostre al Mamco (Ginevra) e alla Galerie Chantal Crousel (Parigi).
- Le sue serie Foggy Days (2006) e Critérium (2008) dimostrano un riempimento compulsivo dello spazio.
- Platée, una scultura, è stata installata al Jardin des Plantes, Parigi, nel 2011.
- I recenti dipinti a olio abbandonano titoli e umorismo, concentrandosi su immagini dirette.
- Jean-Marc Huitorel è il critico che ha scritto l'articolo.
- Séchas rifiuta di essere categorizzato come scultore o pittore.
Entità
Artisti
- Alain Séchas
- Hokusai
- Hiroshige
- Jean-Marc Huitorel
Istituzioni
- Musée Bourdelle
- Mamco
- Galerie Chantal Crousel
- Galerie Pietro Spartà
- Galerie Baronian-Francey
- Jardin des Plantes
- Muséum national d'Histoire naturelle
- Le Consortium
- artpress
Luoghi
- Colombes
- Paris
- Geneva
- Chagny
- Brussels
- Dijon
- Rennes
Fonti
- artpress —