Il romanzo autobiografico di Alain Fleischer fonde primo amore, arte e storia
In "L'amant en culottes courtes", Alain Fleischer racconta la sua prima esperienza sessuale durante l'estate del 1957, quando aveva 13 anni e soggiornava presso una famiglia ospitante in Inghilterra. Questa narrazione fonde in modo unico l'autore con il narratore, segnando un cambiamento rispetto alle sue opere precedenti. Con un focus sull'amore e la sessualità, Fleischer mantiene un senso di pudore, evitando gli estremi presenti in "Les Trapézistes et le Rat". La storia collega il suo risveglio erotico al suo percorso artistico, accennando al suo futuro nella fotografia. Tocca anche un'iniziazione più cupa legata all'Olocausto, quando scopre "une dizaine de Fleischer" incisi in una sinagoga ungherese, un cenno ai parenti perduti durante la Shoah. Il libro intreccia sapientemente temi di sesso, visione e tragedia, gettando le basi per la sua arte, che Léa Bismuth su art press elogia per la sua eleganza poetica e memoria archeologica.
Fatti principali
- Il romanzo di Alain Fleischer 'L'amant en culottes courtes' è autobiografico.
- La storia è ambientata nell'estate del 1957 in Inghilterra.
- Fleischer aveva 13 anni all'epoca.
- Il narratore e l'autore si fondono completamente per la prima volta in questo romanzo.
- Il libro descrive la scoperta dell'amore e della sessualità.
- Include anche un'iniziazione artistica legata alla fotografia.
- Il romanzo si conclude con una visita a una sinagoga in Ungheria dove Fleischer trova nomi di parenti.
- La recensione è stata scritta da Léa Bismuth su art press numero 326 (settembre 2006).
Entità
Artisti
- Alain Fleischer
- Léa Bismuth
Istituzioni
- art press
- Éditions du Seuil
Luoghi
- England
- Hungary
Fonti
- artpress —