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Il 'Le cinéma saturé' di Alain Bonfand esamina la saturazione nel cinema e nella pittura

publication · 2026-04-23

Il nuovo libro di Alain Bonfand 'Le cinéma saturé' (Presses Universitaires de France) esplora il rapporto tra cinema e pittura, concentrandosi sul concetto di saturazione nelle immagini in movimento. Basandosi sulla nota del 1922 di Freud sui temi nascosti, Bonfand si chiede se il visibile stesso sia diventato problematico nel cinema. L'autore, che ha studiato approfonditamente Paul Klee e Michelangelo Antonioni, analizza film di Albert Lewin, Alfred Hitchcock, Yasujirō Ozu e Jean-Luc Godard. Il libro culmina con un esame del cinema di Andrei Tarkovsky, che secondo Bonfand sconfigge la teoria, lasciandola annientata di fronte a un'evidenza di altro ordine. L'opera è caratterizzata come un'esperienza estetica messa alla prova dalla fenomenologia, con una passione meditativa che va oltre la teoria. La recensione di Claude Minière evidenzia la dimensione etica dell'indagine di Bonfand sui limiti della teoria.

Fatti principali

  • Alain Bonfand ha pubblicato 'Le cinéma saturé' con Presses Universitaires de France.
  • Il libro tratta delle 'immagini in movimento'.
  • Bonfand ha precedentemente studiato Paul Klee e Michelangelo Antonioni.
  • Il libro analizza film di Albert Lewin, Alfred Hitchcock, Yasujirō Ozu e Jean-Luc Godard.
  • Lo studio culmina con il cinema di Andrei Tarkovsky.
  • Bonfand sostiene che il cinema di Tarkovsky sconfigge la teoria.
  • L'opera è descritta come un'esperienza estetica messa alla prova dalla fenomenologia.
  • Claude Minière ha scritto la recensione per artpress.

Entità

Artisti

  • Alain Bonfand
  • Paul Klee
  • Michelangelo Antonioni
  • Albert Lewin
  • Alfred Hitchcock
  • Yasujirō Ozu
  • Jean-Luc Godard
  • Andrei Tarkovsky
  • Claude Minière

Istituzioni

  • Presses Universitaires de France
  • artpress

Luoghi

  • France

Fonti