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Akram Zaatari: 'Three snapshots and a long exposure' alla Sfeir-Semler Gallery

exhibition · 2026-04-22

La Sfeir-Semler Gallery di Beirut ha inaugurato il suo nuovo spazio ampliato al piano terra con una mostra personale di Akram Zaatari dal titolo 'Three snapshots and a long exposure'. La mostra esplora la malleabilità della fotografia nell'era digitale, affrontando temi come migrazione, ritiro, contaminazione e ricreazione. Al primo piano, una serie di opere riflette sull'iconografia della Beirut post-guerra civile, mostrando immagini che Zaatari ha catturato a metà degli anni '90 per un libro di Robert Saliba, rimaste inutilizzate fino ad ora, venticinque anni dopo. I paesaggi illustrano la gentrificazione lungo l'ex linea verde (1975–1990). Altre opere includono 'The Fold' (2018), 'The Tabnit Monolith' (2022), 'An Extraordinary Event' (2018) e 'Footnotes to Hashem el Madani’s Studio Practices' (2018).

Fatti principali

  • La Sfeir-Semler Gallery inaugura lo spazio ampliato al piano terra a Beirut.
  • Mostra personale di Akram Zaatari dal titolo 'Three snapshots and a long exposure'.
  • La mostra esplora la plasticità della fotografia nell'era digitale.
  • La serie omonima si concentra sull'iconografia della Beirut post-guerra civile.
  • Zaatari ha documentato la prima cintura di Beirut a metà degli anni '90 per il progetto di un libro di Robert Saliba.
  • Immagini scattate con una fotocamera a banco ottico 4×5", inutilizzate per 25 anni.
  • I paesaggi catturano speculazione, gentrificazione, trasformazione urbana lungo la linea verde (1975–1990).
  • 'The Fold' (2018) interpreta fotografie dell'Archivio dell'Immagine Araba, tra cui una trasparenza di nudo attribuita a Kamal Haddad, trasformata in bassorilievo in marmo.
  • Trasparenze attribuite al Dr. Farid Haddad degli anni '20–'30.
  • 'The Tabnit Monolith' (2022) replica del masso tombale di un re fenicio distrutto nel 1887.
  • Scavo guidato da Osman Hamdi Bey nella Necropoli di Sidone.
  • In mostra anche: 'An Extraordinary Event' (2018) e 'Footnotes to Hashem el Madani’s Studio Practices' (2018).

Entità

Artisti

  • Akram Zaatari
  • Kamal Haddad
  • Farid Haddad
  • Hashem el Madani
  • Osman Hamdi Bey
  • Robert Saliba

Istituzioni

  • Sfeir-Semler Gallery
  • American University of Beirut
  • Arab Image Foundation

Luoghi

  • Beirut
  • Lebanon
  • Hamburg
  • Germany
  • Saida
  • Sidon's Necropolis

Fonti