Lo 'Xenos' di Akram Khan fonde Kathak e memoria di guerra
Akram Khan ha presentato 'Xenos' al Romaeuropa Festival e a Torinodanza, segnando il suo addio come ballerino solista all'età di 44 anni. Il pezzo fonde la danza Kathak con il movimento contemporaneo per raccontare la storia di un Sepoy, un soldato indiano che combatté nella Prima Guerra Mondiale per le colonie britanniche. Il corpo magnetico ed energico di Khan diventa un moderno Prometeo, simbolo del destino di tutti i soldati e dei dimenticati caduti. La performance presenta una grande parete obliqua con corde sparse, un'altalena, sedie, un tavolo e una valigia, oggetti di un mondo pacifico perduto. Il sound design di Vincenzo Lamagna include musica dal vivo di cinque musicisti, con echi, esplosioni e una reinterpretazione del Lacrimosa di Mozart. Le luci di Michael Hulls usano toni arrugginiti e lividi. Lo spettacolo incorpora un grammofono che proietta luce e una voce che chiede: 'Di chi è la guerra, di chi è il fuoco, di chi è la mano?' da Jordan Tannahill. Khan, nato nel 1974, ha annunciato questo come il suo ultimo assolo a causa delle esigenze fisiche.
Fatti principali
- Akram Khan ha presentato 'Xenos' al Romaeuropa Festival e a Torinodanza.
- Il pezzo è una fusione di danza Kathak e movimento contemporaneo.
- Racconta la storia di un Sepoy, un soldato indiano nella Prima Guerra Mondiale.
- Khan ha annunciato questa come la sua ultima performance solista all'età di 44 anni.
- Lo spettacolo include una grande parete con corde, un'altalena, sedie, un tavolo e una valigia.
- La musica di Vincenzo Lamagna presenta cinque musicisti dal vivo e il Lacrimosa di Mozart.
- Le luci di Michael Hulls usano toni arrugginiti e lividi.
- Un grammofono proietta luce e una voce dal testo di Jordan Tannahill.
Entità
Artisti
- Akram Khan
- Jordan Tannahill
- Vincenzo Lamagna
- Michael Hulls
- Giuseppe Distefano
Istituzioni
- Romaeuropa Festival
- Torinodanza
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Turin