Il 30° film di Akira Kurosawa usa la pioggia come forza narrativa ed estetica
Nel suo trentesimo film, il maestro giapponese Akira Kurosawa impiega la pioggia per dettare il ritmo e il tono, sovvertendo le idee convenzionali sul rapporto maestro-allievo e sull'opposizione vita-morte. Allo stesso modo, Alain Robbe-Grillet tratta il tempo atmosferico non come un espediente narrativo, ma come un motivo che guida l'estetica, con una furia elementale che assume dimensioni letterarie, musicali e pittoriche. Il film 'La fille seule' di Benoît Jacquot presenta un tempo atmosferico illusorio ma convincentemente credibile.
Fatti principali
- Il 30° film di Akira Kurosawa usa la pioggia per determinare tempo e tono
- Kurosawa sovverte le idee consolidate sul rapporto maestro/allievo e sull'opposizione vita/morte
- Alain Robbe-Grillet usa il tempo atmosferico come motivo che guida l'estetica
- La furia elementale di Robbe-Grillet ha aspetti letterari, musicali e pittorici
- Il film 'La fille seule' di Benoît Jacquot presenta un tempo atmosferico illusorio ma credibile
Entità
Artisti
- Akira Kurosawa
- Alain Robbe-Grillet
- Benoît Jacquot
Fonti
- artpress —