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La mostra 'American Artist' di Ajay Kurian a Sies & Höke critica l'America post-Trump

exhibition · 2026-04-20

La mostra intitolata 'American Artist' di Ajay Kurian è stata esposta a Sies & Höke a Düsseldorf dal 17 novembre 2017 al 13 gennaio 2018. Questa collezione presentava installazioni immersive che esplorano la dissonanza cognitiva riguardante la politica di destra americana in seguito alla vittoria elettorale di Trump nel 2016. Kurian, un artista americano di origine indiana, ha precedentemente scritto 'The Ballet of White Victimhood', discutendo l'opera 'Colored' di Jordan Wolfson del 2016. La mostra include opere come 'Locavores Eat Globally' (2017) e 'Master Slave Complex [Proleptically Speaking], II' (2017), che criticano gli atteggiamenti anti-immigrazione. Inoltre, 'Satters and Pullman' trae ispirazione dai meme dell'alt-right. La mostra è stata descritta come una 'Murder Ballad for America in Sculptural Form', con l'obiettivo di provocare disagio mentre critica la retorica esplicita dell'arte politica, nonostante la sua presentazione impressionante.

Fatti principali

  • La mostra 'American Artist' di Ajay Kurian si è tenuta a Sies & Höke a Düsseldorf
  • La mostra si è svolta dal 17 novembre 2017 al 13 gennaio 2018
  • Kurian è un artista americano di origine indiana
  • La mostra esplora la dissonanza cognitiva nella politica di destra americana dopo l'elezione di Trump
  • Le opere includono 'Locavores Eat Globally' e 'Master Slave Complex [Proleptically Speaking], II' del 2017
  • L'installazione 'Satters and Pullman' è stata precedentemente esposta alla Biennale del Whitney del 2017
  • La mostra presenta riferimenti a meme dell'alt-right come Mac Tonight e Pepe the Frog
  • Un comunicato stampa la descrive come una 'Murder Ballad for America in Sculptural Form'

Entità

Artisti

  • Ajay Kurian
  • Jordan Wolfson
  • Bobby Darin
  • Bertolt Brecht
  • Jason Rhoades

Istituzioni

  • Sies & Höke
  • Whitney Biennial
  • ArtReview
  • McDonald's

Luoghi

  • Düsseldorf
  • Germany
  • United States

Fonti