Ailton Krenak e Davi Kopenawa condividono prospettive indigene su pandemia, crisi ambientale e resistenza politica
In un testo del 2019, riemerso durante la pandemia di COVID-19, il leader indigeno Ailton Krenak suggerisce la creazione di "paracadute colorati" come soluzione immaginativa sia al confinamento fisico che ideologico. Critica l'umanesimo illuminista e la ragione strumentale per il loro ruolo nella devastazione ambientale e nella "fine del mondo". Le intuizioni di Krenak affondano le radici in oltre 500 anni di resistenza indigena in Brasile, patria di circa 250 gruppi etnici e più di 150 lingue. L'antropologo Claude Lévi-Strauss ha notato il "genocidio mostruoso" di 5-9 milioni di individui indigeni dopo la colonizzazione europea. Davi Kopenawa, sciamano Yanomami, collega l'estrazione mineraria e la deforestazione alle malattie epidemiche nella sua opera del 2015 con Bruce Albert. L'articolo di Márcio Seligmann-Silva dell'aprile 2020 collega queste prospettive indigene al clima politico brasiliano sotto il presidente Jair Bolsonaro, la cui amministrazione è criticata per le sue politiche genocidarie e la negligenza ambientale. Il pamphlet di Krenak del 2020, "O amanhã não está à venda", mette in guardia dal ritorno alla "normalità" pre-pandemica che ha precipitato la crisi. Il pezzo cita anche la nozione di Walter Benjamin di tirare il "freno d'emergenza" sul progresso dannoso e la poesia "Corona" di Paul Celan, che riflette sul tempo e la connessione umana.
Fatti principali
- Il libro del 2019 di Ailton Krenak 'Ideias para adiar o fim do mundo' propone una resistenza immaginativa attraverso 'paracadute colorati'.
- Le popolazioni indigene in Brasile comprendono circa 250 etnie che parlano oltre 150 lingue e dialetti.
- Claude Lévi-Strauss ha stimato che 5-9 milioni di indigeni siano stati uccisi in un genocidio successivo alla colonizzazione europea.
- Il libro del 2015 di Davi Kopenawa 'A queda do céu' descrive l'estrazione mineraria come rilascio di 'fumo epidemico' che causa malattie.
- L'articolo è stato pubblicato nell'aprile 2020, durante la pandemia di COVID-19, che aveva ucciso oltre 200.000 persone a livello globale entro il 25 aprile 2020.
- Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è criticato per politiche considerate genocidarie contro popolazioni indigene, nere e LGBTQ+.
- Viene citata la metafora di Walter Benjamin della rivoluzione come tirare il 'freno d'emergenza' sul progresso distruttivo.
- La poesia 'Corona' di Paul Celan è interpretata come un'esplorazione del tempo sospeso e della rinascita in mezzo alla morte.
Entità
Artisti
- Ailton Krenak
- Davi Kopenawa
- Claude Lévi-Strauss
- Walter Benjamin
- Paul Celan
- Mauricio Cardozo
- Márcio Seligmann-Silva
- Bruce Albert
- Jair Bolsonaro
- Luiz Henrique Mandetta
- Ricardo Salles
- Temer
Istituzioni
- Companhia das letras
- Instituto Socioambiental
- ABIN (Agência Brasileira de Inteligência)
- Polícia Federal
- Universidade Livre de Berlim
- Yale
- UNICAMP
- CNPq
- Iluminuras
- PubliFolha
- Editora 34
- Lumme Editor
- Editora Civilização Brasileira
- Biblioteca Nacional
- ARTEFILOSOFIA
- Suhrkamp
- Brasiliense
- Ed.UFMG
- Imprensa Oficial do Estado de São Paulo
Luoghi
- Brazil
- Américas
- Amazônia
- Porto Alegre
- Salvador
- Argentina
- Paraguay
- Gran Chaco
- Berlim
- Germany
- Yale
- United States
- England
- Mexico
- São Paulo
- Paris
- France
- Greece
- Algarve
- Portugal
- Aveiro