Il 'On Censorship' di Ai Weiwei criticato come superficiale ed eufemistico
Una recensione del libro 'On Censorship' di Ai Weiwei ne critica la brevità (88 pagine) e la mancanza di discussione dettagliata sulle battaglie per la libertà di parola in Occidente dal 2015, come la cancel culture o la regolamentazione del discorso online. Il recensore nota le dichiarazioni magniloquenti di Ai, ma segnala omissioni, tra cui il suo controverso tweet sul controllo ebraico di settori americani, che ha portato alla cancellazione di mostre. La recensione mette in dubbio le generalizzazioni di Ai su censura e indottrinamento, suggerendo che il libro non riesca a descrivere le dinamiche reali. Pubblicato da Thames & Hudson a £12.99.
Fatti principali
- Ai Weiwei ha lasciato la Cina nel 2015 dopo molestie e detenzione da parte dello stato.
- 'On Censorship' è lungo 88 pagine.
- Il libro critica la censura negli stati autoritari e nelle democrazie occidentali.
- Ai non menziona la cancel culture o la regolamentazione del discorso online.
- Il tweet di Ai sul controllo ebraico dei media americani ha portato alla cancellazione di mostre.
- Il tweet è stato pubblicato un mese dopo gli attacchi del 7 ottobre.
- Il libro è pubblicato da Thames & Hudson.
- Il prezzo della copertina rigida è £12.99.
Entità
Artisti
- Ai Weiwei
Istituzioni
- Thames & Hudson
Luoghi
- China
- Israel
- Gaza
- United States