Ai Weiwei torna in Cina dopo un esilio decennale, in programma una mostra a Manchester
A metà dicembre 2025, Ai Weiwei, il celebre artista e attivista cinese, è tornato in Cina per la prima volta dal suo esilio nel 2015, che seguì il suo arresto nel 2011 per accuse di evasione fiscale. La sua visita di tre settimane ha incluso un interrogatorio di quasi due ore all'Aeroporto Internazionale di Pechino-Capitale, che in seguito ha definito "fluido" e "piacevole". Ai ha suggerito che la Cina potrebbe attraversare una "fase ascendente" in termini di libertà personali. Durante i suoi dieci anni all'estero, ha vissuto in Germania, Regno Unito e Portogallo, realizzando opere significative come Coronation (2020) e Cockroach (2020). Attualmente sta preparando la sua mostra "Ai Weiwei: Button Up!" a Manchester, che aprirà il 2 luglio e proseguirà fino al 6 settembre.
Fatti principali
- Ai Weiwei è tornato in Cina a metà dicembre 2025 dopo 10 anni all'estero
- È stato arrestato nel 2011 per accuse di evasione fiscale considerate una ritorsione politica
- La sua installazione del 2009 Remembering commemorava i bambini uccisi nel terremoto del Sichuan del 2008
- Ha vissuto in Germania, Regno Unito e Portogallo durante il suo esilio
- Le sue opere recenti includono Coronation (2020), Cockroach (2020) e Rohingya (2021)
- È stato interrogato per quasi due ore all'Aeroporto Internazionale di Pechino-Capitale
- Ha descritto il suo ritorno come "fluido" e "piacevole" alla CNN
- La sua mostra "Ai Weiwei: Button Up!" apre a Manchester il 2 luglio
Entità
Artisti
- Ai Weiwei
- Minnie Chan
Istituzioni
- The Guardian
- CNN
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- China
- Beijing
- Sichuan
- Wuhan
- Hong Kong
- Germany
- United Kingdom
- UK
- Portugal
- Manchester
- Myanmar