Video AI sui social media cinesi ritraggono gli stranieri come cattivi
Un'ondata di video generati dall'IA sui social media cinesi sta incitando alla xenofobia e al cyber-nazionalismo, ritraendo gli stranieri come minacciosi per la stabilità sociale della Cina. Questi clip, che durano da dieci a trenta secondi, vengono diffusi su piattaforme come WeChat, Kuaishou e Douyin, spesso da account dedicati alla creazione di contenuti. Un esame di numerosi video identifica quattro temi predominanti: lo straniero incivile (circa il 40%), il bullo straniero arrogante (circa il 30%), la minaccia sessuale e demografica (circa il 20%) e il migrante indesiderato/pericoloso (quasi il 10%). In una revisione di 35 video, è emerso che il 39% presentava individui indiani, il 28% bianchi/occidentali, il 24% neri/africani, il 6% filippini e il 3% giapponesi. La struttura narrativa tipica prevede che gli stranieri violino i codici morali, vittimizzino i cittadini cinesi e subiscano poi una violenta punizione da parte di un cinese moralmente superiore, ripristinando così l'ordine sociale. Questo contenuto affronta simbolicamente il 'secolo dell'umiliazione' e sostiene la narrazione della rinascita della Cina. Sebbene non sia promosso direttamente dai media statali, questa tendenza coincide con un aumento del turismo e un incremento dei visti per l'India, spingendo le autorità cinesi a rispondere, come indicato da un articolo di The Paper ripubblicato dall'ambasciata cinese a Nuova Delhi. Tuttavia, un video generato dall'IA dai media statali che ritrae le Filippine come una 'scimmia a brandelli' ha suscitato critiche per le sue implicazioni razziste.
Fatti principali
- I video generati dall'IA sui social media cinesi ritraggono gli stranieri come cattivi, alimentando xenofobia e cyber-nazionalismo.
- I video vengono pubblicati su WeChat, Kuaishou e Douyin, spesso da account dedicati alla creazione di contenuti.
- Quattro categorie identificate: straniero incivile (40%), bullo straniero arrogante (30%), minaccia sessuale e demografica (20%), migrante indesiderato/pericoloso (10%).
- Campione di 35 video: 39% indiani, 28% bianchi/occidentali, 24% neri/africani, 6% filippini, 3% giapponesi.
- I video seguono una formula: gli stranieri violano le regole, vittimizzano i cinesi, poi vengono violentemente puniti da un cinese.
- Il contenuto inverte simbolicamente il 'secolo dell'umiliazione' e si allinea con le narrazioni dell'ascesa della Cina.
- Le autorità cinesi hanno reagito; l'articolo di The Paper è stato ripubblicato dall'ambasciata cinese a Nuova Delhi.
- Il video animato generato dall'IA dei media statali che ritrae le Filippine come una 'scimmia a brandelli' ha suscitato critiche.
Entità
Artisti
- Joshua Dummer
- Manya Koetse
Istituzioni
- Kuaishou
- Douyin
- Foreign Policy
- The Paper
- Chinese embassy in New Delhi
- China Daily
Luoghi
- China
- India
- Philippines
- New Delhi