I suggerimenti di acquisto dell'IA variano enormemente con lievi cambiamenti nella formulazione
Uno studio recente indica che gli assistenti AI offrono suggerimenti di marca significativamente diversi quando gli utenti modificano la formulazione dell'intenzione di acquisto. I ricercatori hanno condotto circa 6.000 test di parafrasi insieme a circa 6.000 controlli con gli stessi prompt su modelli di OpenAI e Anthropic. Il punteggio di similarità Jaccard per le raccomandazioni derivate da due parafrasi con la stessa intenzione era solo 0,288 per modifiche estetiche e 0,135 per riformulazioni che aggiungevano vincoli, considerevolmente inferiore alla baseline di 0,50–0,61 osservata nelle ripetizioni dello stesso prompt. I risultati suggeriscono che la formulazione specifica dei prompt, piuttosto che l'effettiva intenzione di acquisto, influenza principalmente le marche presentate. Inoltre, l'aumento degli sforzi di ragionamento non ha colmato questa disparità, sollevando preoccupazioni sull'efficacia delle pratiche AEO/GEO (Answer Engine Optimization / Generative Engine Optimization).
Fatti principali
- Lo studio ha testato circa 6.000 esecuzioni di parafrasi e circa 6.000 controlli con ripetizione dello stesso prompt
- Modelli utilizzati: OpenAI e Anthropic
- Similarità Jaccard per riformulazioni estetiche: 0,288 (IC 95% [0,215, 0,361])
- Similarità Jaccard per riformulazioni con vincoli aggiuntivi: 0,135 (IC 95% [0,098, 0,175])
- Baseline di ripetizione dello stesso prompt: 0,50–0,61
- L'aumento dello sforzo di ragionamento è limitato a +/-0,05
- La stringa del prompt domina la selezione della marca rispetto all'intenzione di acquisto
- Sfida le pratiche AEO/GEO
Entità
Istituzioni
- OpenAI
- Anthropic