Opera d'arte generata dall'IA venduta per 432.500 dollari da Christie's, accendendo il dibattito sulla creatività delle macchine e l'impatto economico
Il 25 ottobre 2018, la casa d'aste Christie's ha venduto "Ritratto di Edmond Belamy", un'opera generata da un programma di intelligenza artificiale, per 432.500 dollari, circa 45 volte il suo valore stimato. Il ritratto sfocato era firmato con l'equazione dell'algoritmo anziché con il nome di un artista. Il collettivo artistico parigino Obvious ha creato la formula di IA utilizzata per generare il ritratto, che è stata addestrata su un database di 15.000 ritratti dipinti tra il XIV e il XX secolo. Questa vendita ha segnato la prima volta che un'opera d'arte generata dall'IA è stata messa all'asta da una grande casa, attirando significativa attenzione mediatica e speculazioni sul ruolo dell'IA nel futuro dell'arte. Il critico d'arte Dan Fox osserva che l'artista medio attualmente non ha accesso a questa tecnologia costosa, evidenziando una divisione tra i prezzi elevati delle aste e le realtà economiche degli artisti. La discussione si estende alla possibilità che le macchine possano essere creative, con esperti come Matthew Hutson e Daniel C. Dennett che sostengono che l'IA manchi di comprensione e coscienza umana, mentre altri riflettono sul suo potenziale per forme diverse di creatività. Sorgono anche preoccupazioni sul fatto che l'IA e la robotica possano sostituire milioni di posti di lavoro a livello globale entro il 2030, con i compiti ripetitivi a più alto rischio. Lo sviluppo etico dell'IA richiede studi multidisciplinari, secondo Fei-Fei Li dello Human-Centered AI Institute di Stanford.
Fatti principali
- "Ritratto di Edmond Belamy" venduto per 432.500 dollari da Christie's il 25 ottobre 2018.
- Il ritratto generato dall'IA è stato creato dal collettivo parigino Obvious.
- L'algoritmo è stato addestrato su 15.000 ritratti storici.
- Il critico d'arte Dan Fox sottolinea le barriere economiche per gli artisti che utilizzano l'IA.
- Matthew Hutson e Daniel C. Dennett mettono in discussione la capacità dell'IA di essere veramente creativa.
- Gli studi prevedono che fino a 20 milioni di posti di lavoro potrebbero essere sostituiti dai robot entro il 2030.
- Fei-Fei Li sostiene la ricerca multidisciplinare sull'impatto etico dell'IA.
- La vendita ha acceso il dibattito sul futuro dell'IA nel mondo dell'arte e nell'economia più ampia.
Entità
Artisti
- Obvious
- Harold Cohen
- Lillian Schwartz
- Ian Goodfellow
- Dan Fox
- Ai-Da
- Ada Lovelace
- Matthew Hutson
- Seth Lloyd
- Daniel C. Dennett
- Norbert Wiener
- Fei-Fei Li
- Yuval Noah Harari
- Tim Schneider
- Ahmed Elgammal
Istituzioni
- Christie's
- Rutgers University
- Frieze
- arte!brasileiros
- Massachusetts Institute of Technology (MIT)
- Slate
- University of Oxford
- Oxford Economics
- Artnet
- Stanford University
- Human-Centered AI Institute
- Obvious
- Stanford University’s Human-Centered AI Institute
Luoghi
- Paris
- France
- New York
- United States
- Los Angeles
- Honduras
- Bangladesh
- Germany
- California
- Brazil