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Le aziende di IA distruggono i libri rari: chi può fermarle?

opinion-review · 2026-08-03

Le aziende del settore dell'IA stanno acquisendo e distruggendo libri antichi e rari per sviluppare modelli linguistici di grandi dimensioni, una pratica che ha acceso il dibattito. L'iniziativa di Anthropic, 'Progetto Panama', ha acquistato due milioni di libri, li ha smontati, digitalizzato le pagine e poi distrutto i resti. Questa distruzione mira a garantire sicurezza legale secondo il principio del 'fair use trasformativo'. Il filosofo Patrick Stokes sostiene che questa motivazione è insufficiente, evidenziando il significato duraturo degli artefatti, come dimostrato dall'analisi del DNA della pergamena medievale. Sorgono anche preoccupazioni riguardo alla scomparsa delle copie fisiche, in particolare dei testi rari. Mentre alcuni considerano questa una forma di riciclaggio, altri la definiscono vandalismo. L'articolo solleva la questione di chi possa intervenire in questa tendenza.

Fatti principali

  • Le aziende di IA stanno acquistando libri antichi per addestrare i LLM, distruggendoli nel processo.
  • Il Progetto Panama di Anthropic ha acquistato due milioni di libri, li ha tagliati, scansionato le pagine e polverizzato i resti.
  • La distruzione viene effettuata per garantire protezione legale ai sensi del 'fair use trasformativo'.
  • Patrick Stokes, filosofo della Deakin University, ha scritto l'articolo di opinione.
  • La pratica è stata definita 'il problema dell'immagine è reale' da un'azienda che la facilita.
  • I libri hanno un valore a lungo termine, come dimostrato dai test del DNA sulla pergamena medievale.
  • I libri rari sono a maggior rischio di scomparire del tutto.
  • L'articolo si chiede chi possa fermare la distruzione.

Entità

Artisti

  • Patrick Stokes

Istituzioni

  • Anthropic
  • Deakin University
  • ArtsHub

Luoghi

  • Copenhagen
  • Denmark
  • UK
  • US

Fonti