Chatbot IA mira a rintracciare l'arte saccheggiata dai nazisti
Alla Santa Clara University (SCU), i ricercatori hanno sviluppato l'A.I. Provenance Assistant, un chatbot progettato per facilitare il ritorno delle opere d'arte saccheggiate dai nazisti tra il 1933 e il 1945. Secondo il Center for Art Law, circa 650.000 pezzi sono stati presi, con 100.000 ancora non contabilizzati. L'iniziativa è guidata dal professore di management Michael Santoro e include la collaborazione dei professori Haibing Lu e Michele Samorani. Questo strumento estrae informazioni dal database del Progetto ERR delle opere d'arte passate attraverso il Museo Jeu de Paume di Parigi, presentando opere come un disegno di Jean Antoine Watteau e il Ritratto di donna, a mezzo busto (ca. 1700) di Nicolas de Largillière. L'IA migliora le capacità di ricerca e presenta i risultati in un linguaggio accessibile. Lo strumento è attualmente operativo, con futuri miglioramenti e contributi da parte di esperti di provenienza previsti.
Fatti principali
- Il Center for Art Law stima che 650.000 opere d'arte siano state rubate o vendute forzatamente dai nazisti tra il 1933 e il 1945.
- 100.000 opere saccheggiate sono ancora disperse.
- I ricercatori della Santa Clara University hanno creato il chatbot A.I. Provenance Assistant.
- Michael Santoro, Haibing Lu e Michele Samorani hanno guidato il progetto.
- Lo strumento estrae il database del Progetto ERR delle opere d'arte processate al Museo Jeu de Paume di Parigi.
- L'IA migliora le ricerche trovando termini correlati, ortografie e traduzioni.
- Lo strumento è già attivo e mira ad aiutare i ricercatori di provenienza.
- Wendy Goldberg, ex stratega di AOL, sta aiutando a articolare il potenziale del progetto.
Entità
Artisti
- Fritz Grünbaum
- Jean Antoine Watteau
- Nicolas de Largillière
Istituzioni
- Center for Art Law
- Santa Clara University
- U.S. Court of International Trade
- ERR Project
- Jeu de Paume Museum
- AOL
Luoghi
- New York
- California
- Paris
- France