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L'IA e il ritorno del linguaggio formulare: dalla memoria orale alla ripetizione algoritmica

opinion-review · 2026-04-26

Domenico Ioppolo traccia l'evoluzione del linguaggio umano dalle tradizioni formulari orali all'era dell'IA, sostenendo che gli algoritmi generativi producono una 'ripetizione continua, sublime' (Umberto Eco) priva di peso esperienziale. Contrappone il linguaggio formulare antico—strumento mnemonico per preservare narrazioni sacre come l'Iliade e l'Odissea—al linguaggio formulare contemporaneo nei media e nella politica, dove parole come 'resilienza' e 'sostenibilità' diventano segnali vuoti. L'avvento della scrittura ha liberato il linguaggio dalla memoria, consentendo complessità e sperimentazione da Dante a Joyce. Ora, i modelli linguistici dell'IA interpolano da vasti corpora testuali, generando output grammaticalmente corretti ma semanticamente vuoti. Ioppolo avverte che questo nuovo linguaggio formulare, nato dalla sintesi algoritmica, rischia di regredire in una 'nuova oralità' priva di presenza corporea e significato autentico. Invoca la disobbedienza linguistica come via per il rinnovamento, suggerendo che una singola parola autentica può innescare un nuovo inizio.

Fatti principali

  • Il linguaggio è nato come orale, formulare e ritualistico, con la ripetizione al servizio della memoria.
  • L'Iliade, l'Odissea e la Bibbia furono composte per la recitazione orale, non per la lettura.
  • La scrittura ha permesso al linguaggio di andare oltre la memoria verso complessità e astrazione.
  • La riforma di Ugo di San Vittore ha riconcepito il libro come struttura da leggere, favorendo la Scolastica e il pensiero razionale.
  • La letteratura moderna da Dante a Joyce ha trattato il linguaggio come sperimentale e rischioso.
  • Il linguaggio formulare contemporaneo in pubblicità, politica e social media funge da simulacro, non da portatore di significato.
  • Gli algoritmi generativi dell'IA ricombinano testi esistenti in modo probabilistico, producendo output plausibili ma vuoti.
  • Ioppolo contrappone il linguaggio formulare antico come ponte verso il futuro al linguaggio formulare odierno come sigillo di chiusura.
  • L'articolo è pubblicato su Artribune, una rivista d'arte italiana.
  • Domenico Ioppolo è CEO di Campus e direttore del Milano Marketing Festival.

Entità

Artisti

  • Domenico Ioppolo
  • Umberto Eco
  • Dante Alighieri
  • William Shakespeare
  • James Joyce
  • Samuele Bersani

Istituzioni

  • Artribune
  • Campus
  • Milano Marketing Festival
  • Amazon

Fonti