Ahmet Öğüt sulle istituzioni parassite e la politica dell'arte
In un'intervista con Artribune, l'artista Ahmet Öğüt discute la sua pratica di lavorare in modo parassitario all'interno delle istituzioni, la sua recente mostra 'Neither Artificial Nor Intelligent' alla galleria A Plus A di Venezia e progetti come The Silent University e Bakunin's Barricade. Öğüt, nato a Silvan nel 1981, crea opere che sfidano l'autorialità, i confini istituzionali e i pregiudizi cognitivi. La sua mostra presenta ritratti ad olio di artisti abbinati a definizioni, costringendo gli spettatori a confrontarsi con i propri stereotipi. Il titolo si riferisce all'Atlante dell'IA di Kate Crawford, smontando la neutralità dell'intelligenza artificiale. Öğüt si descrive come un facilitatore e negoziatore, non un autore tradizionale. The Silent University, una piattaforma educativa per rifugiati e migranti, opera autonomamente come 'istituzione parassita' all'interno di organizzazioni ospitanti. Bakunin's Barricade, ispirata a una proposta di Michail Bakunin del 1849, mette alla prova i limiti istituzionali: quando degli attivisti hanno chiesto in prestito l'opera per una protesta pro-Palestina, lo Stedelijk Museum non ha potuto accontentarli, rivelando contraddizioni tra etica istituzionale e azione. Öğüt sostiene che le istituzioni devono abbracciare il rischio ed evitare l'autocensura, specialmente durante le crisi globali. L'intervista è stata condotta da Giulia Mariachiara Galiano, curatrice indipendente con base a Venezia.
Fatti principali
- Ahmet Öğüt è nato a Silvan nel 1981.
- La sua mostra 'Neither Artificial Nor Intelligent' è alla galleria A Plus A di Venezia.
- Il titolo è preso in prestito dall'Atlante dell'IA di Kate Crawford.
- La mostra include ritratti ad olio di artisti e definizioni, sfidando i visitatori ad abbinarli.
- Öğüt descrive il suo ruolo come facilitatore e negoziatore.
- The Silent University è una piattaforma educativa per rifugiati e migranti.
- Bakunin's Barricade è stata ispirata da una proposta di Michail Bakunin del 1849.
- Lo Stedelijk Museum non ha potuto prestare Bakunin's Barricade ad attivisti pro-Palestina.
- Öğüt sostiene che le istituzioni devono correre rischi ed evitare l'autocensura.
- L'intervista è stata condotta da Giulia Mariachiara Galiano.
Entità
Artisti
- Ahmet Öğüt
- Kate Crawford
- Mikhail Bakunin
- Coco Fusco
- Ian Cheng
- Giulia Mariachiara Galiano
Istituzioni
- A Plus A
- Stedelijk Museum Amsterdam
- Artribune
- The Silent University
- zolforosso
Luoghi
- Silvan
- Venice
- Amsterdam
- Phoenix
- USA
- Italy
- Netherlands