L'IA agentica richiede una riprogettazione organizzativa, non solo un'aggiunta a strati
Sta emergendo un divario crescente tra aspirazioni e implementazione pratica mentre le aziende integrano agenti IA. Secondo un rapporto di Celonis, mentre l'85% delle imprese prevede di adottare pratiche agentiche entro i prossimi tre anni, il 76% segnala che la propria infrastruttura attuale è inadeguata per questa transizione. Prasun Shah, CTO globale di PwC UK Consulting, mette in guardia dal semplice aggiungere agenti IA ai framework esistenti, ritenendolo inefficace. Ema, in collaborazione con HFS Research, ha proposto la trasformazione aziendale agentica (ABT), che si basa su tre elementi fondamentali: stack tecnologico, forza lavoro e metriche di successo. McKinsey prevede che entro il 2030 il 75% dei lavori dovrà essere riprogettato o richiedere aggiornamenti delle competenze. Il CEO di Ema, Surojit Chatterjee, evidenzia un importante cliente che ha ottenuto un ROI triplo dall'IA agentica passando a metriche basate sui risultati. I leader possono colmare questo divario rivalutando i propri modelli operativi e flussi di lavoro.
Fatti principali
- L'85% delle organizzazioni vuole diventare agentico entro tre anni.
- Il 76% afferma che le proprie operazioni e infrastrutture attuali non possono supportare l'IA agentica.
- Prasun Shah è CTO globale per la consulenza sulla forza lavoro e chief AI officer presso PwC UK Consulting.
- Ema ha coniato il termine trasformazione aziendale agentica (ABT) con HFS Research.
- ABT ha tre pilastri: stack tecnologico, forza lavoro e metriche di successo.
- McKinsey prevede che il 75% dei lavori dovrà essere riprogettato entro il 2030.
- Un cliente di Ema ha triplicato il ROI dall'IA agentica passando a metriche basate sui risultati.
- Il contenuto è stato prodotto da Insights, il braccio dei contenuti personalizzati di MIT Technology Review.
Entità
Istituzioni
- PwC UK Consulting
- Ema
- HFS Research
- McKinsey
- MIT Technology Review
- Celonis