Agamben e Didi-Huberman: ringiovanire il pessimismo attraverso la filosofia
Due libri pubblicati contemporaneamente nell'autunno 2009 — Nudités di Giorgio Agamben (Rivages/Payot) e Survivance des lucioles di Georges Didi-Huberman (Minuit) — offrono l'occasione per riesaminare il pessimismo nel pensiero contemporaneo. Entrambi gli autori condividono riferimenti ad Aby Warburg, Walter Benjamin e Michel Foucault, il cui lavoro enfatizza anacronismi e discontinuità temporali. Didi-Huberman loda la capacità di Agamben di 'disturbare il suo tempo', ma avverte che Agamben rischia di assolutizzare questo disturbo in un pessimismo radicale che dichiara l'esperienza distrutta. Didi-Huberman contrappone il concetto benjaminiano di 'organizzare il pessimismo', sostenendo che anche in situazioni disperate sopravvivono resti di esperienza — come le lucciole (lucioles), termine preso in prestito da Pier Paolo Pasolini. Pasolini usò per la prima volta 'lucioles' in una lettera del 1941 per descrivere esseri luminosi ed elusivi che resistono ai riflettori fascisti; in un articolo del 1975, lamentò la loro imminente scomparsa sotto un 'fascismo radicalmente nuovo'. Didi-Huberman legge questa ambivalenza come una tensione tra disperazione e possibilità di resistenza. Applica la stessa critica ad Agamben: mentre Nudités contiene affermazioni rigide — ad esempio, che i critici hanno sostituito gli artisti, o che l'identificazione biometrica riduce l'identità al DNA — presenta anche figure di soggettività irriducibile, come il geometra nel capitolo 'K.' e la ballerina ignorante in una 'zona di non-conoscenza'. Questi, suggerisce Didi-Huberman, sono modi per organizzare il pessimismo e ringiovanirlo.
Fatti principali
- Nudités di Giorgio Agamben e Survivance des lucioles di Georges Didi-Huberman sono stati pubblicati nell'autunno 2009.
- Entrambi gli autori fanno riferimento ad Aby Warburg, Walter Benjamin e Michel Foucault.
- Didi-Huberman usa la frase di Benjamin 'organizzare il pessimismo' per criticare il pessimismo radicale di Agamben.
- Didi-Huberman sostiene che l'esperienza è indistruttibile, anche se ridotta a 'sopravvivenze e clandestinità di semplici bagliori nella notte'.
- Il termine 'lucioles' (lucciole) è preso in prestito da Pier Paolo Pasolini, che lo usò nel 1941 e nel 1975.
- Nel 1941, Pasolini descrisse le lucciole come esseri luminosi, danzanti ed elusivi che resistono ai riflettori fascisti.
- Nel 1975, Pasolini scrisse che le lucciole stavano scomparendo sotto un 'fascismo radicalmente, totalmente e imprevedibilmente nuovo'.
- Didi-Huberman critica Agamben per aver dichiarato la distruzione dell'esperienza, contraddicendo Benjamin e Warburg.
- In Nudités, Agamben critica l'arte contemporanea e l'identificazione biometrica, ma presenta anche figure di soggettività irriducibile.
- L'articolo è stato scritto da Dork Zabunyan per art press n°362 (dicembre 2009).
Entità
Artisti
- Giorgio Agamben
- Georges Didi-Huberman
- Aby Warburg
- Walter Benjamin
- Michel Foucault
- Pier Paolo Pasolini
- Dork Zabunyan
- Gustave Flaubert
- Charles Baudelaire
- Friedrich Nietzsche
- Bertolt Brecht
Istituzioni
- art press
- Bibliothèque Rivages
- Éditions Payot
- Éditions de Minuit
- Corriere della sera
Luoghi
- Italy
- Paris
Fonti
- artpress —