La prefazione del numero 26 di Afterall Journal affronta la censura e le pratiche artistiche pedagogiche
Stephanie Smith, scrivendo da Chicago nel dicembre 2010, presenta il numero 26 di Afterall Journal, riflettendo sulla censura del video A Fire in My Belly (1986-87) di David Wojnarowicz alla mostra 'Hide/Seek' della National Portrait Gallery. La rimozione ha scatenato dibattiti sulla libertà di espressione, l'identità queer e il ruolo delle istituzioni, portando a proiezioni in tutto il paese. Smith sottolinea che i saggi della rivista, tra cui la critica di Carmen Mörsch all'educazione museale e l'analisi di Roger M. Buergel sul design democratico di Lina Bo Bardi, esplorano pratiche pedagogiche repressive ed emancipatorie. Gli artisti presentati Group Material, Catherine Sullivan e Isidoro Valcárcel Medina si confrontano con attivismo, lavoro e politica. Smith, editor collaborativa dalla primavera 2010, evidenzia la partnership di Afterall con l'Università di Chicago e l'Open Practice Committee, con l'obiettivo di promuovere il dibattito critico. Traccia parallelismi con l'arte di opposizione degli anni '80, citando i testi di William Olander sull'arte guidata dalla crisi, e sottolinea il ruolo della rivista nel fornire prospettive sfumate sui contesti sociali dell'arte.
Fatti principali
- Il numero 26 di Afterall Journal è stato pubblicato il 1 febbraio 2011.
- Stephanie Smith ha scritto la prefazione da Chicago nel dicembre 2010.
- Il video A Fire in My Belly (1986-87) di David Wojnarowicz è stato censurato dalla mostra 'Hide/Seek' della National Portrait Gallery.
- I saggi di Carmen Mörsch, Roger M. Buergel, Andrew Stefan Weiner e Herman Asselberghs affrontano temi pedagogici e politici.
- Gli artisti presentati includono Group Material, Catherine Sullivan e Isidoro Valcárcel Medina.
- Smith si è unita ad Afterall come editor collaborativa nella primavera 2010, con la rivista distribuita tramite la University of Chicago Press.
- L'Open Practice Committee è indicato come potenziale partner collaborativo per Afterall.
- Il testo del 1990 di William Olander in Democracy: A Project by Group Material è citato, discutendo dell'arte in crisi.
Entità
Artisti
- Stephanie Smith
- David Wojnarowicz
- Carmen Mörsch
- Roger M. Buergel
- Andrew Stefan Weiner
- Herman Asselberghs
- Jean-Luc Godard
- Group Material
- Catherine Sullivan
- Isidoro Valcárcel Medina
- William Olander
- Lina Bo Bardi
Istituzioni
- Afterall Journal
- National Portrait Gallery
- University of Chicago
- University of Chicago Press
- Renaissance Society
- Smart Museum of Art
- Open Practice Committee
- New Museum
- Dia Art Foundation
- ACT UP
Luoghi
- Chicago
- United States
- North America
- London
- New York
Fonti
- Afterall —