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Prefazione del numero 25 di Afterall Journal: Autenticità e Modernità

publication · 2026-04-22

La prefazione di Pablo Lafuente al numero 25 di Afterall Journal (pubblicato il 4 ottobre 2010) esamina il concetto di autenticità nell'arte e nella politica. Mentre l'autenticità è spesso invocata per affermare valore nel mondo dell'arte, oggi è associata a posizioni essenzialiste e dogmatiche. Lafuente traccia la storia filosofica dell'autenticità da Montesquieu e Rousseau attraverso Sartre, Camus, Kierkegaard e Heidegger, notando la critica di Adorno del 1964 che definiva il suo gergo come complice del fascismo. Il libro di Marshall Berman del 1970 'The Politics of Authenticity' ha ridefinito l'autenticità come strumento emancipatorio che critica le strutture sociali ineguali. Il successivo 'All That Is Solid Melts into Air' (1982) descrive la modernità come un vortice di disintegrazione e rinnovamento. Lafuente contrappone questo al contesto post-1989 e post-2008, dove la sfumatura delle differenze ha lasciato il posto a una brutale dialettica della modernità con solo impulsi distruttivi rimasti. Il numero presenta gli artisti Judith Hopf e Zoe Leonard, che espongono la forza omogeneizzante dei mercati neoliberali, e Rabih Mroué e Želimir Žilnik, che affrontano la violenza politica. La prefazione discute anche i soggetti politici collettivi, citando 'Masse e potere' di Elias Canetti e le Madri di Plaza de Mayo in Argentina, le cui strategie visive combinavano riconoscimento individuale e azione collettiva.

Fatti principali

  • Prefazione di Pablo Lafuente per Afterall Journal numero 25, pubblicato il 4 ottobre 2010.
  • L'autenticità è ora vista come essenzialista e dogmatica, non come strumento critico.
  • Il libro di Marshall Berman 'The Politics of Authenticity' (1970) considerava l'autenticità come critica emancipatoria della disuguaglianza.
  • 'All That Is Solid Melts into Air' (1982) di Berman descrive la modernità come perpetua disintegrazione e rinnovamento.
  • Il numero presenta gli artisti Judith Hopf, Zoe Leonard, Rabih Mroué e Želimir Žilnik.
  • Hopf e Leonard si concentrano sull'omogeneizzazione del mercato neoliberale; Mroué e Žilnik sulla violenza politica.
  • La prefazione discute i soggetti politici collettivi, citando 'Masse e potere' di Elias Canetti.
  • Il saggio di Ana Longoni esamina le strategie visive delle Madri di Plaza de Mayo in Argentina.
  • Afterall è coinvolto nel progetto di ricerca FORMER WEST.
  • La prefazione fa riferimento alla critica di Adorno del 1964 sul gergo dell'autenticità.

Entità

Artisti

  • Pablo Lafuente
  • Judith Hopf
  • Zoe Leonard
  • Rabih Mroué
  • Želimir Žilnik
  • Karl Holmqvist
  • Ana Longoni
  • Marion von Osten

Istituzioni

  • Afterall
  • Afterall Journal
  • FORMER WEST
  • BAK Utrecht
  • Verso

Luoghi

  • Berlin
  • New York City
  • Lower East Side
  • Lebanon
  • former Yugoslavia
  • Germany
  • Utrecht
  • Netherlands
  • Argentina

Fonti