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Il Museo Nazionale Afghano Riapre Sotto la Guardia Talebana, Personale Non Pagato

cultural-heritage · 2026-04-27

Il Museo Nazionale dell'Afghanistan a Kabul ha riaperto le sue porte per la prima volta da quando i Talebani hanno preso il controllo il 15 agosto 2021. Nonostante la riapertura, il personale del museo non riceve stipendi da agosto e i blackout sono frequenti. Il museo, che espone reperti che vanno dal Paleolitico al XX secolo, è protetto da forze talebane armate e attira tra i 50 e i 100 visitatori al giorno. Il direttore Mohammad Fahim Rahimi ha espresso notevoli preoccupazioni per la sicurezza del museo. Sebbene il Ministero dell'Informazione e della Cultura talebano affermi il proprio impegno a salvaguardare i siti culturali, ci sono timori per la potenziale distruzione del patrimonio, spingendo gli artisti afghani a cercare assistenza internazionale per lo status di rifugiato, con scarso successo.

Fatti principali

  • Il Museo Nazionale dell'Afghanistan a Kabul ha riaperto per la prima volta da quando i Talebani hanno preso il potere il 15 agosto 2021.
  • Il personale non viene pagato da agosto, come tutti i dipendenti pubblici afghani, e ci sono frequenti blackout.
  • Militie talebane armate sorvegliano il museo.
  • Il museo ospita reperti dal Paleolitico (44.000–12.000 a.C.) al XX secolo.
  • Il museo attualmente attira 50–100 visitatori al giorno.
  • Ad agosto, il museo ha espresso preoccupazione per la sicurezza dei suoi reperti a causa della situazione caotica.
  • Il direttore Mohammad Fahim Rahimi ha detto che il giorno in cui i Talebani sono tornati a Kabul è stato 'il peggiore della mia vita'.
  • Il Ministero dell'Informazione e della Cultura talebano si è impegnato a preservare i siti culturali.
  • Durante il precedente regime talebano, circa metà del patrimonio culturale afghano è andato perduto, inclusa la distruzione dei Buddha di Bamiyan nel 2001.
  • L'UNESCO, il British Museum e il governo greco hanno contribuito a ricostruire il museo e la sua collezione di circa 50.000 reperti.
  • Gli artisti afghani hanno fatto appello al governo britannico per lo status di rifugiato.
  • Arts for Afghanistan ha inviato una lettera al governo degli Stati Uniti firmata da 350 artisti e creativi.
  • Artists at Risk ha inviato lettere a Boris Johnson, Joe Biden e altri leader europei per accelerare i processi di asilo politico.

Entità

Artisti

  • Mohammad Fahim Rahimi
  • Malina Suliman

Istituzioni

  • National Museum of Afghanistan
  • Associated Press
  • Khaama Press
  • Taliban Ministry of Information and Culture
  • UNESCO
  • British Museum
  • Greek government
  • Arts for Afghanistan
  • Artists at Risk
  • Artribune
  • National Geographic

Luoghi

  • Kabul
  • Afghanistan
  • Bamiyan Valley
  • United States
  • United Kingdom

Fonti