Aernout Mik: 'Shifting Shifting' al Camden Arts Centre
La mostra 'Shifting Shifting' (2006-07) di Aernout Mik al Camden Arts Centre presentava installazioni video tra cui 'Training Ground' (2006), 'Scapegoats' (2006), 'Vacuum Room' (2005) e 'Raw Footage' (2006). I video raffigurano gruppi impegnati in attività ambigue e ripetitive, spesso coinvolgendo l'opposizione tra due collettivi: polizia e immigrati in 'Training Ground', attivisti e funzionari in 'Vacuum Room', soldati e civili in 'Scapegoats'. Le installazioni di Mik sono progettate in risposta agli spazi della galleria, con schermi a filo del pavimento per creare continuità con lo spazio dello spettatore. La tecnologia video è esposta, con proiettori, cavi e specchi visibili. Il lavoro di Mik suscita una duplice risposta: gli spettatori sono sia assorti che distratti, coinvolti e distanziati. Questo effetto è legato all'ambiguità narrativa e alla fluidità dei ruoli, dove gli individui cambiano fedeltà. La recensione di Steve Adam Chodzko confronta le strategie di Mik con il cinema strutturale degli anni '60-'70, notando somiglianze nel mettere in primo piano l'evento della proiezione e nell'evitare incidenti drammatici, ma sostiene che il lavoro di Mik non mira all'alienazione o alla noia funzionale. Invece, le immagini di Mik attirano gli spettatori in un mondo fittizio, creando un effetto trompe-l'oeil. Il potenziale politico del lavoro di Mik è discusso attraverso il concetto di dissenso di Jacques Rancière, dove gli spettatori occupano una posizione liminale tra alienazione e immersione, offrendo un'opportunità per l'attività politica.
Fatti principali
- La mostra 'Shifting Shifting' si è tenuta al Camden Arts Centre nel 2006-07.
- Opere incluse: Training Ground (2006), Scapegoats (2006), Vacuum Room (2005), Raw Footage (2006).
- I video sono in gran parte silenziosi e raffigurano attività circolari ripetitive.
- Le installazioni di Mik rispondono agli spazi della galleria, con schermi a filo del pavimento.
- La tecnologia video è esposta: proiettori, cavi, specchi visibili.
- Gli spettatori sperimentano sia coinvolgimento che distrazione.
- Recensione di Steve Adam Chodzko, pubblicata su Afterall il 5 febbraio 2008.
- Confronto con il cinema strutturale degli anni '60-'70 (Malcolm Le Grice, Valie Export).
- Lettura politica attraverso il dissenso di Jacques Rancière.
Entità
Artisti
- Aernout Mik
- Steve Adam Chodzko
- Malcolm Le Grice
- Valie Export
- Jacques Rancière
Istituzioni
- Camden Arts Centre
- Afterall
Luoghi
- London
- United Kingdom
Fonti
- Afterall —