Opere d'arte assenti come esercizi spirituali nell'arte del XX secolo
Un articolo del 1997 su artpress esamina una parte significativa dell'arte del XX secolo che si basa sulla narrazione e sulla prova fotografica piuttosto che sulla presenza fisica. Queste cosiddette opere 'assenti' o 'segrete' non sono semplicemente smaterializzate a causa del concettualismo, ma implicano anche un deliberato distanziamento attraverso copie e multipli, privilegiando il dispositivo rispetto all'elaborazione materiale. Analizzando descrizioni accoppiate di gesti artistici – uno trattato come evento artistico, l'altro come mera notizia – l'autore sostiene che le opere assenti sono in realtà esercizi spirituali in cerca di risonanza.
Fatti principali
- L'articolo è stato pubblicato su artpress il 1° gennaio 1997.
- Discute opere d'arte 'assenti' o 'segrete' che funzionano attraverso la narrazione e la prova fotografica.
- Queste opere implicano un deliberato distanziamento attraverso copie e multipli.
- L'analisi confronta descrizioni accoppiate di gesti artistici: uno come evento artistico, l'altro come notizia.
- L'autore conclude che le opere assenti sono esercizi spirituali in cerca di risonanza.
Entità
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —