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Abel Ferrara recita una poesia per l'Ecce Homo di Mantegna al Jacquemart-André

cultural-heritage · 2026-04-27

Nell'anniversario della morte di Andrea Mantegna (13 settembre 1506), il poeta Gabriele Tinti e l'attore Abel Ferrara hanno reso omaggio al maestro rinascimentale al Musée Jacquemart-André di Parigi. Ferrara ha letto la poesia di Tinti ispirata al dipinto Ecce Homo di Mantegna, stando di fronte all'opera come in preghiera. La poesia si rivolge al Cristo sofferente raffigurato nel dipinto, con versi come "Non fuggire il suo sguardo, non voltare le spalle". L'Ecce Homo di Mantegna mostra Cristo esausto dopo la tortura, con una corda al collo e una corona di spine, ma la sua natura divina è visibile attraverso l'aureola dorata e l'espressione dignitosa. Tinti prosegue la sua serie di risposte poetiche alle opere d'arte, concentrandosi sui temi della morte e della sofferenza. L'evento è stato coperto da Artribune.

Fatti principali

  • Abel Ferrara ha recitato una poesia di Gabriele Tinti ispirata all'Ecce Homo di Mantegna.
  • L'evento si è svolto al Musée Jacquemart-André di Parigi.
  • Ha commemorato l'anniversario della morte di Andrea Mantegna il 13 settembre 1506.
  • Albrecht Dürer disse di aver provato 'il più grande dolore della sua vita' alla morte di Mantegna.
  • La poesia si rivolge al Cristo sofferente nel dipinto.
  • L'Ecce Homo di Mantegna raffigura Cristo con una corda, una corona di spine e un'aureola dorata.
  • Gabriele Tinti crea spesso risposte poetiche alle opere d'arte.
  • L'evento è stato coperto da Artribune.

Entità

Artisti

  • Andrea Mantegna
  • Albrecht Dürer
  • Abel Ferrara
  • Gabriele Tinti

Istituzioni

  • Musée Jacquemart-André
  • Artribune

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti