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Abdullah Ibrahim: 'Mannenberg' e il suono della libertà

other · 2026-04-24

L'articolo racconta la storia del brano jazz 'Mannenberg' di Abdullah Ibrahim, che divenne un inno non ufficiale del Sudafrica durante l'apartheid. Nel 1974, Ibrahim (allora conosciuto come Dollar Brand) registrò il pezzo in uno studio in Sudafrica. Il brano presenta un suono distintivo prodotto da puntine da disegno poste sui martelletti del pianoforte, creando un timbro metallico. La composizione ipnotica di quattordici minuti, costruita su sette note ripetute, fu ascoltata, secondo quanto riferito, da Nelson Mandela nel carcere di Robben Island, dove un avvocato introdusse di nascosto una registrazione nonostante il divieto di musica. Ibrahim, nato nel 1934, era stato in esilio per anni dopo essere stato scoperto da Duke Ellington in un club di Zurigo. La sua musica fonde suoni tradizionali africani, canti dei Cape Malay e jazz. L'articolo nota anche che, mentre la Biennale di Venezia mette in mostra artisti del Sud del mondo, la musica di Ibrahim continua a risuonare.

Fatti principali

  • 'Mannenberg' di Abdullah Ibrahim divenne un inno sudafricano non ufficiale.
  • Il pezzo fu registrato nel 1974 in Sudafrica.
  • Puntine da disegno sui martelletti del pianoforte crearono il suono metallico.
  • La composizione dura quattordici minuti con sette note ripetute.
  • Nelson Mandela ascoltò il pezzo nel carcere di Robben Island.
  • Un avvocato introdusse di nascosto la registrazione nel carcere nonostante il divieto di musica.
  • Ibrahim fu scoperto da Duke Ellington in un club di Zurigo.
  • Ibrahim è nato nel 1934 ed era originariamente conosciuto come Dollar Brand.

Entità

Artisti

  • Abdullah Ibrahim
  • Dollar Brand
  • Duke Ellington
  • Nelson Mandela

Istituzioni

  • L'ŒIL
  • Robben Island

Luoghi

  • Venice
  • Zurich
  • Switzerland
  • Cape Town
  • South Africa
  • Robben Island

Fonti