Il romanzo autobiografico di Abdellah Taïa esplora esilio e memoria
Abdellah Taïa, riconosciuto come il primo autore apertamente gay del Marocco, ha pubblicato "Die Bastion der Tränen" (La bastione delle lacrime), un romanzo fortemente autobiografico. La storia è incentrata su Youssef, un insegnante gay in esilio in Francia da oltre 25 anni, che torna in Marocco per visitare le sue sorelle. Alla Bastione delle Lacrime, un'antica fortificazione sulla spiaggia di Salé sulla costa atlantica, affronta i ricordi di essere stato deriso, abusato e violentato da bambino effeminato da uomini del suo quartiere. Piange il suo primo amante Najib, che lo ha lasciato per schierarsi con i potenti, diventando l'amante di un alto ufficiale e sfuggendo alla povertà attraverso il traffico di droga. Youssef è anche alle prese con il fatto che le sue sorelle un tempo ribelli sono diventate mogli e madri sottomesse che sostengono le tradizioni. Taïa, che vive a Parigi dal 1998 e ha fatto coming out pubblicamente nel 2006, intreccia livelli temporali e costruisce la sua prosa da frammenti di dialogo, culminando con Youssef di fronte all'oceano che deve prendere una decisione: "Perdonare? O no?" Il romanzo è entrato nella lista dei migliori libri di maggio 2026.
Fatti principali
- Abdellah Taïa è il primo autore apertamente gay del Marocco.
- Il romanzo 'Die Bastion der Tränen' è fortemente autobiografico.
- Il protagonista Youssef è un insegnante gay in esilio in Francia da oltre 25 anni.
- La Bastione delle Lacrime è una fortificazione sulla spiaggia di Salé, in Marocco.
- Youssef ricorda di essere stato abusato da bambino effeminato.
- Il suo primo amante Najib è diventato un trafficante di droga con un alto ufficiale.
- Le sorelle di Youssef sono diventate mogli e madri tradizionali.
- Taïa ha fatto coming out pubblicamente nel 2006 e vive a Parigi dal 1998.
Entità
Artisti
- Abdellah Taïa
Luoghi
- Salé
- Morocco
- Paris
- France
- Atlantic coast