Abbas Kiarostami su viaggio, tempo e cinema
In un'intervista con Marcello Faletra, il compianto regista iraniano Abbas Kiarostami (morto a 76 anni) ha discusso la sua filosofia del viaggio, del tempo e dell'infanzia. Ha descritto il viaggio come una forma di testimonianza che matura l'essere umano, contrapponendo i viaggi orientati agli obiettivi degli adulti al puro piacere del movimento dei bambini. Kiarostami ha rifiutato il tempo cronologico, citando la sua esperienza in un edificio del XVIII secolo a Palermo dove passato e presente convergono. Ammirava l'uso di attori non professionisti da parte di Pasolini e sottolineava che il cinema è inseparabile dalla vita, incorporando dubbi e pause. Ha dichiarato di non appartenere a nessuna scuola e di raccontare storie che si muovono avanti e indietro nel tempo.
Fatti principali
- Abbas Kiarostami è morto all'età di 76 anni.
- Intervista condotta da Marcello Faletra.
- Kiarostami equiparava il viaggio alla testimonianza e al racconto.
- Contrapponeva il viaggio finalizzato degli adulti al vagabondaggio senza meta dei bambini.
- Descriveva il tempo come non lineare, citando un edificio palermitano del XVIII secolo.
- Ammirava l'uso di attori non professionisti da parte di Pier Paolo Pasolini.
- Affermava che il cinema non è una professione ma inseparabile dalla vita.
- Diceva di non appartenere a nessuna scuola e di raccontare storie liberamente.
Entità
Artisti
- Abbas Kiarostami
- Marcello Faletra
- Pier Paolo Pasolini
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Iran
- Palermo
- Italy