Scoperta in Egitto una città perduta e un cimitero di 7.000 anni fa
Una missione archeologica egiziana, guidata dal Ministero delle Antichità, ha scoperto una città perduta e il suo cimitero nella provincia meridionale di Sohag, risalente a oltre 7.000 anni fa, alla Prima Dinastia. Il sito include fondamenta di capanne, utensili di ferro, ceramica, manufatti in pietra e 15 grandi tombe. La scoperta è significativa per comprendere la storia antica di Abido, uno dei più antichi centri urbani dell'Egitto. Le dimensioni delle rovine suggeriscono che appartenessero a individui di alto rango. Il professor Chris Eyre, egittologo dell'Università di Liverpool, ha osservato che le tombe reali vicine sono state fondamentali per identificare i primi faraoni.
Fatti principali
- Scoperta da una missione egiziana del Ministero delle Antichità.
- Situata nella provincia meridionale di Sohag, Egitto.
- Risalente a oltre 7.000 anni fa, alla Prima Dinastia.
- Include fondamenta di capanne, utensili di ferro, ceramica, manufatti in pietra e 15 grandi tombe.
- Il sito è una città perduta e il suo cimitero.
- Potrebbe aiutare a definire l'identità e la traiettoria di Abido.
- Le rovine suggeriscono che gli abitanti avessero un alto status sociale.
- Il professor Chris Eyre dell'Università di Liverpool ha commentato la scoperta.
Entità
Istituzioni
- Ministry of Antiquities
- University of Liverpool
Luoghi
- Sohag
- Egypt
- Abydos