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6ª Biennale di Mardin esplorerà la coesistenza decoloniale e la democrazia deliberativa

festival-fair · 2026-04-23

In programma nel 2024, la 6ª Biennale di Mardin a Mardin, Turchia, esplorerà temi legati alla decostruzione decoloniale, alle lotte femministe intersezionali e post-coloniali, nonché all'idea di 'coesistenza' come mezzo per superare le divisioni identitarie. La dichiarazione curatoriale incoraggia a ripensare le battaglie contro razzismo, disparità di classe e sfide ecologiche in una 'democrazia deliberativa' per tutti gli esseri viventi, attingendo al concetto epicureo di 'katastema'—uno stato di tranquillità raggiunto quando il dolore è assente. La biennale presenterà una varietà di artisti internazionali, tra cui Sarkis, Nil Yalter e Ayşe Erkmen, con relatori ospiti come i filosofi David Lapoujade ed Eric Alliez. Un'immagine dell'edizione precedente presenta il collage tessile 'Melancholic Basilisk' (1980–2022) di Gülsün Karamustafa.

Fatti principali

  • 1. La 6ª Biennale di Mardin si terrà nel 2024 a Mardin, Turchia.
  • 2. Il tema esplora la decostruzione decoloniale, la lotta post-coloniale e femminista intersezionale, e la 'coesistenza'.
  • 3. Il concetto di 'democrazia deliberativa' tra tutti gli esseri viventi è centrale, con riferimento al 'Parlamento delle Cose'.
  • 4. Il 'katastema' di Epicuro è invocato come stato di serenità dopo la scomparsa del dolore.
  • 5. Sono elencati oltre 30 artisti, tra cui Sarkis, Nil Yalter, Ayşe Erkmen, İnci Eviner, Ali Kazma, Cevdet Erek, Ahmet Öğüt, Nasan Tur, Aslı Çavuşoğlu, Serkan Özkaya, Claude Closky, Laurent Grasso, Bouchra Khalili, Tarek Atoui, Allan Sekula, Mika Rottenberg, Ugo Rondinone, Liam Gillick e Victor Burgin.
  • 6. I relatori ospiti includono David Lapoujade, Eric Alliez, Pierre Montebello, Elias Sanbar, Nilüfer Göle e Bernard Blistene.
  • 7. La biennale mira ad affrontare i cambiamenti nelle relazioni familiari, la tecnologia (IA, robotizzazione) e le crisi ecologiche.
  • 8. Una vista dell'installazione della 5ª edizione presenta 'Melancholic Basilisk' (1980–2022) di Gülsün Karamustafa.

Entità

Artisti

  • Sarkis
  • Nil Yalter
  • Ayşe Erkmen
  • İnci Eviner
  • Ali Kazma
  • Seza Paker
  • Cevdet Erek
  • Ahmet Öğüt
  • Nasan Tur
  • Aslı Çavuşoğlu
  • Serkan Özkaya
  • İnci Furni
  • İrem Günaydın
  • Özlem Altın
  • Yüksel Arslan
  • Güneş Terkol
  • Güçlü Öztekin
  • Esma Ertel
  • Murat Ertel
  • Büke Uras
  • Yıldız Moran
  • Claude Closky
  • Bruno Serralongu
  • Laurent Grasso
  • Thierry Kuntzel
  • Michele Ciacciofera
  • Bouchra Khalili
  • Tarek Atoui
  • Allan Sekula
  • Brice Dellsperger
  • Mika Rottenberg
  • Erik Bullot
  • Aliocha İmhoff
  • Kuantuta Quiros
  • Fulvia Carnevale
  • James Thornhill
  • Ulay
  • Frank Uwe Laysiepen
  • Rafael Lain
  • Angela Detanico
  • Michael Amzalag
  • Mathias Augustyniak
  • Ugo Rondinone
  • Liam Gillick
  • Victor Burgin
  • Gülsün Karamustafa
  • David Lapoujade
  • Eric Alliez
  • Pierre Montebello
  • Elias Sanbar
  • Nilüfer Göle
  • Bernard Blistene

Istituzioni

  • Mardin Biennial
  • Le Peuple Qui Manque Kolektifi
  • Claire Fontaine Kolektifi
  • M/M

Luoghi

  • Mardin
  • Turkey

Fonti