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41 opere sconosciute di Umberto Boccioni rivelate in un nuovo libro

publication · 2026-04-27

Un nuovo libro curato da Alberto Dambruoso, 'Boccioni. Opere inedite' (Maretti Editore, 2022), presenta 41 opere precedentemente sconosciute di Umberto Boccioni scoperte tra il 2016 e il 2021. I ritrovamenti includono dipinti a olio, disegni su carta e una scultura, che abbracciano sia il periodo prefuturista che quello futurista. Tra le scoperte ci sono un paesaggio a pastello del 1903, un ritratto di sua sorella Amelia (1906-1907) e un dipinto futurista trovato a Dorchester, in Inghilterra. Una fusione in bronzo mai documentata prima di 'Forme uniche della continuità nello spazio' (1913) è stata realizzata dal fonditore Francesco Bruni per l'edizione del 1972 della Galleria La Medusa. I disegni per opere contestate aiutano a confermarne l'autenticità. Il libro documenta anche i primi collezionisti europei di Boccioni, con opere rintracciate in Francia, Germania e Regno Unito, e nota il ruolo dei critici Raffaele Carrieri e Maurizio Calvesi nel rilanciare l'interesse internazionale dopo gli anni '50. Dambruoso e il compianto Calvesi hanno autenticato le opere utilizzando diagnostica strumentale e analisi della grafia; sono state rifiutate oltre tre volte più falsi.

Fatti principali

  • 41 opere precedentemente sconosciute di Umberto Boccioni sono pubblicate in un nuovo libro curato da Alberto Dambruoso.
  • Il libro è intitolato 'Boccioni. Opere inedite' e pubblicato da Maretti Editore nel 2022.
  • Le opere includono dipinti a olio, disegni e una scultura, sia del periodo prefuturista che futurista.
  • Un paesaggio a pastello del 1903 è tra i primi paesaggi conosciuti di Boccioni.
  • Un ritratto di sua sorella Amelia (1906-1907) proviene dagli eredi di Gabriele Chiattone.
  • Un dipinto futurista di una giovane donna su un cuscino blu è stato trovato a Dorchester, in Inghilterra.
  • Una nuova fusione in bronzo di 'Forme uniche della continuità nello spazio' (1913) è stata realizzata da Francesco Bruni per Galleria La Medusa nel 1972.
  • I disegni per un dipinto futurista contestato aiutano a confermarne l'autenticità.
  • Le opere sono state rintracciate presso collezionisti in Francia, Germania e Regno Unito, indicando un precoce interesse europeo.
  • Sono stati sottoposti per l'autenticazione oltre tre volte più falsi rispetto alle opere autentiche.
  • Il libro documenta il metodo di lavoro di Boccioni, con disegni preparatori per dipinti a olio.
  • Un disegno dello Städel Museum di Francoforte è stato probabilmente acquisito in una mostra a Berlino nel 1917 o 1922.
  • Il Museum of Modern Art di New York ha acquisito 'La città che sale' nel 1951 dal figlio di Ferruccio Busoni.
  • Harry e Lydia Winston Malbin hanno collezionato opere di Boccioni, poi donate al Metropolitan Museum of Art nel 1989.
  • Il libro include disegni dei colleghi futuristi Francesco Cangiullo, Antonio Sant'Elia e Carlo Carrà.

Entità

Artisti

  • Umberto Boccioni
  • Giacomo Balla
  • Francesco Cangiullo
  • Antonio Sant'Elia
  • Carlo Carrà
  • Ferruccio Busoni
  • Raffaele Carrieri
  • Maurizio Calvesi
  • Giulio Carlo Argan
  • Herwarth Walden
  • Francesco Bruni
  • Gabriele Chiattone
  • Angelo Sommaruga
  • Alberto Dambruoso

Istituzioni

  • Maretti Editore
  • Galleria La Medusa
  • Städel Museum
  • Museum of Modern Art
  • Metropolitan Museum of Art
  • Palazzo delle Esposizioni
  • Accademia di Belle Arti di Frosinone
  • Artribune
  • Allemandi
  • Der Sturm

Luoghi

  • Rome
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  • Padua
  • Brazil
  • France
  • Germany
  • England
  • Paris
  • Berlin
  • London
  • Brussels
  • Rotterdam
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  • San Francisco
  • Frankfurt
  • Dorchester
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  • New York
  • United States
  • Imola

Fonti