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40 anni di 'Born in the USA' di Springsteen: un inno di disillusione

publication · 2026-04-26

Nel luglio 1984, mentre gli Stati Uniti sotto Reagan vivevano una ripresa economica e una disoccupazione quasi storicamente bassa, Bruce Springsteen pubblicò 'Born in the USA'. L'album critica la manipolazione del patriottismo da parte della propaganda reaganiana, affrontando questioni sociali irrisolte come le cicatrici della guerra del Vietnam, il Watergate e la crisi degli ostaggi dell'ambasciata di Teheran. Springsteen ritrae personaggi con cuori spezzati e vite perdute, che resistono con dignità. La title track, una delle canzoni rock più fraintese, racconta la storia di un veterano del Vietnam alienato da una società materialista. La foto di copertina di Annie Leibovitz e Andrea Klein mostra Springsteen in maglietta bianca, jeans consumati e un berretto da baseball rosso nella tasca posteriore, con la bandiera americana sullo sfondo. Il berretto era un omaggio al padre del suo amico Lance Larson. L'album riflette la speranza di Springsteen per un'America compassionevole, rifiutando l'ultraliberalismo.

Fatti principali

  • Album pubblicato nel luglio 1984
  • Stati Uniti sotto l'era Reagan con ripresa economica
  • Affronta la guerra del Vietnam, il Watergate, la crisi degli ostaggi di Teheran
  • La title track parla di un veterano del Vietnam
  • Foto di copertina di Annie Leibovitz e Andrea Klein
  • Il berretto da baseball rosso nella tasca posteriore è un omaggio al padre di un amico
  • L'album critica la manipolazione del patriottismo da parte di Reagan
  • Springsteen è nato a Long Branch, NJ nel 1949

Entità

Artisti

  • Bruce Springsteen
  • Bob Dylan
  • Raymond Carver
  • Bret Easton Ellis
  • Annie Leibovitz
  • Andrea Klein
  • Lance Larson
  • Niccolò Lucarelli

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • United States
  • Long Branch
  • New Jersey
  • Vietnam
  • Tehran

Fonti