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39° Festival Oriente Occidente a Rovereto: Danza Cinese e dell'Europa Orientale

festival-fair · 2026-05-04

La 39ª edizione del festival Oriente Occidente a Rovereto, Italia, si è concentrata su temi di attualità globale, tra cui gli scambi della Via della Seta cinese, la creatività e la libertà dell'Europa orientale, il cambiamento climatico e la migrazione. Il programma ha visto la partecipazione della Guangdong Modern Dance Company, la più antica compagnia di danza moderna cinese, che ha eseguito 'Sumeru' sotto la direzione artistica di Liu Qi, ispirato alla cosmologia buddista. Diciannove monaci guerrieri Shaolin della provincia di Henan si sono esibiti in un'opera del coreografo belga Sidi Larbi Cherkaoui. La coreografa sudcoreana Eun-me Ahn ha presentato un'esplorazione colorata delle somiglianze e differenze artistiche tra Corea del Sud e Corea del Nord. La Stopgap Dance Company del Regno Unito, che integra artisti disabili e non disabili, ha messo in mostra forza e vulnerabilità umane. Un focus sulla coreografia di Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ha portato opere di Pál Frenák, Martin Talaga e Beatrix Simkó. Simkó ha collaborato con la ballerina finlandese Jenna Jalonen in 'Long Time No See!', esplorando le loro comuni radici linguistiche uraliche attraverso la performance. 'Birdie' di Frenák presentava una scenografia a piramide metallica e musica elettroacustica di Norman Levy, incorporando elementi di circo e teatro. La recensione critica la debolezza drammaturgica del pezzo di Simkó e Jalonen, notando i suoi registri sconnessi.

Fatti principali

  • Il 39° festival Oriente Occidente si è svolto a Rovereto, Italia.
  • La Guangdong Modern Dance Company ha eseguito 'Sumeru' coreografato da Liu Qi.
  • Diciannove monaci guerrieri Shaolin della provincia di Henan si sono esibiti in un'opera di Sidi Larbi Cherkaoui.
  • Eun-me Ahn ha esplorato le somiglianze artistiche tra Corea del Sud e Corea del Nord.
  • La Stopgap Dance Company integra artisti disabili e non disabili.
  • 'Birdie' di Pál Frenák presenta una scenografia a piramide metallica e musica di Norman Levy.
  • Beatrix Simkó e Jenna Jalonen hanno eseguito 'Long Time No See!' esplorando le radici linguistiche uraliche.
  • Il festival si è concentrato sugli scambi della Via della Seta cinese e sulla creatività dell'Europa orientale.

Entità

Artisti

  • Liu Qi
  • Sidi Larbi Cherkaoui
  • Eun-me Ahn
  • Pál Frenák
  • Martin Talaga
  • Beatrix Simkó
  • Jenna Jalonen
  • Kung Chi Shing
  • Tom Lee Pettersen
  • Norman Levy
  • Endre Kertsz
  • Giuseppe Distefano

Istituzioni

  • Guangdong Modern Dance Company
  • Shaolin Temple
  • Stopgap Dance Company
  • Eva Duda Dance Company
  • Artribune

Luoghi

  • Rovereto
  • Italy
  • China
  • Henan
  • Guangdong
  • South Korea
  • North Korea
  • Hungary
  • Czech Republic
  • Slovakia
  • Finland
  • Berlin
  • France

Fonti