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La 31ª Bienal de São Paulo Affronta le Lotte Globali Attraverso Opere d'Arte Politiche

festival-fair · 2026-04-20

La 31ª Bienal de São Paulo, inaugurata nel 2014 con il tema How to (…) Things That Don’t Exist, enfatizza l'urgenza politica piuttosto che la raffinatezza estetica. Curata da un team guidato da Charles Esche, la mostra presenta opere che approfondiscono temi di identità, oppressione e attivismo. Tra i punti salienti figurano il video Wonderland (2013) di Halil Altındere, che presenta rap turco che critica il capitalismo e la brutalità della polizia. Voto! (2012–) di Ana Lira critica le promesse politiche utilizzando manifesti elettorali usurati su Perspex. I dipinti murali di Eder Oliveira illustrano giovani uomini tratti da supplementi di cronaca nera, riflettendo le tensioni razziali. Il film Ymà Nhandehetama (2009) di Armando Queiroz affronta l'oppressione indigena insieme all'attivista Almires Martins. Counting the Stars (2014) di Nurit Sharett cattura prospettive ebraiche sulla matrilinearità e l'alienazione. Il collettivo indonesiano Ruangrupa ha costruito uno spazio per workshop e karaoke all'interno del padiglione di Oscar Niemeyer. Inoltre, la mostra collaterale Dios Es Marica (Dio è Queer) mette in luce l'attivismo queer dal 1973 al 2001, presentando i video carnevaleschi di Ocaña e sculture dell'era franchista, oltre alle fotografie di Sergio Zevallos del tumulto peruviano degli anni '80. La Bienal amplifica voci diverse che sfidano i costrutti di nazionalità e genere, formando una potente critica all'ingiustizia.

Fatti principali

  • La 31ª Bienal de São Paulo si è tenuta nel 2014.
  • Il titolo della mostra è How to (…) Things That Don’t Exist.
  • Il curatore Charles Esche ha riunito un collettivo di cinque persone per la curatela.
  • Le opere affrontano temi di identità, oppressione e attivismo politico.
  • La mostra presenta artisti da Turchia, Brasile, Indonesia, Spagna e Perù.
  • Oscar Niemeyer ha progettato lo spazio espositivo.
  • Una mostra collaterale intitolata Dios Es Marica si concentra sull'attivismo queer.
  • L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 2014 su ArtReview.

Entità

Artisti

  • Halil Altındere
  • Ana Lira
  • Eder Oliveira
  • Armando Queiroz
  • Almires Martins
  • Nurit Sharett
  • Ocaña
  • Sergio Zevallos

Istituzioni

  • Bienal de São Paulo
  • ArtReview
  • Ruangrupa
  • Grupo Chaclacayo

Luoghi

  • São Paulo
  • Brazil
  • Turkey
  • Indonesia
  • Spain
  • Peru

Fonti