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Biennale di Venezia 1993: deterritorializzazione vs. marginalizzazione

exhibition · 2026-04-23

La Biennale di Venezia del 1993 promuoveva la deterritorializzazione, con Louise Bourgeois nel padiglione statunitense, Joseph Kosuth in quello ungherese e Ilya Kabakov in quello israeliano. Nonostante il riconoscimento di nuove nazioni dell'ex blocco comunista, la Biennale continuò a confinare i paesi asiatici e africani nel seminterrato del padiglione centrale, ritenendoli troppo piccoli e poveri per avere propri padiglioni.

Fatti principali

  • La Biennale di Venezia del 1993 predicava la deterritorializzazione.
  • Louise Bourgeois espose nel padiglione statunitense.
  • Joseph Kosuth espose nel padiglione ungherese.
  • Ilya Kabakov espose nel padiglione israeliano.
  • Furono riconosciute nuove nazioni dell'ex blocco comunista.
  • I paesi asiatici e africani furono confinati nel seminterrato del padiglione centrale.
  • Questi paesi erano considerati troppo piccoli e poveri per avere propri padiglioni.

Entità

Artisti

  • Louise Bourgeois
  • Joseph Kosuth
  • Ilya Kabakov

Istituzioni

  • Venice Biennale

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti