Costumi di danza espressionisti degli anni '20 come avatar alla Biennale di Venezia
Lavinia Schulz (1896-1924) e Walter Holdt (1899-1924) crearono costumi di danza espressionisti ad Amburgo, riscoperti negli anni '80 al Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg. Le loro opere, fotografate da Minya Diez-Dührkoop nel 1924, furono incluse nella mostra 'Il latte dei sogni' di Cecilia Alemani alla Biennale di Venezia del 2022, in particolare nella sezione 'La seduzione del cyborg'. I costumi, realizzati con materiali economici come carta, gesso, filo metallico, tessuto e chiodi, raffigurano esseri ibridi chiamati con nomi di divinità nordiche (Bibo, Tobaggan, Springvieh, Skirnir, Technik). Schulz studiò danza, musica e pittura sotto Lothar Schreyer al Bauhaus di Weimar. La coppia viveva in modo ascetico, rifiutando denaro e convenzioni sociali. Il 18 luglio 1924, Schulz sparò due colpi alla testa di Holdt e poi si uccise. Il loro figlio di un anno, Hans Heinz, sopravvisse. Le opere furono conservate non catalogate al museo, cosa che secondo Jan Reetze le protesse dalla distruzione nazista. I costumi incarnano un concetto di corpo virtuale, funzionando come avatar che proiettano la coscienza umana oltre i limiti materiali.
Fatti principali
- Lavinia Schulz e Walter Holdt crearono costumi di danza espressionisti negli anni '20.
- Le loro opere furono riscoperte negli anni '80 al Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg.
- I costumi erano realizzati con carta, gesso, filo metallico, tessuto e chiodi.
- Furono inclusi nella mostra della Biennale di Venezia del 2022 curata da Cecilia Alemani.
- Schulz studiò sotto Lothar Schreyer al Bauhaus di Weimar.
- La coppia rifiutava denaro e convenzioni sociali.
- Il 18 luglio 1924, Schulz uccise Holdt e poi si suicidò.
- Il loro figlio Hans Heinz sopravvisse.
- I costumi furono fotografati da Minya Diez-Dührkoop nel 1924.
- Le opere furono conservate non catalogate, proteggendole dalla distruzione nazista.
Entità
Artisti
- Lavinia Schulz
- Walter Holdt
- Minya Diez-Dührkoop
- Cecilia Alemani
- Lothar Schreyer
- Hans Heinz Stuckenschmidt
- Karl Toepfer
- Jan Reetze
Istituzioni
- Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg
- Bauhaus Weimar
- Venice Biennale
- Politecnico di Milano
- Naba – Nuova Accademia di Belle Arti
- Artribune
Luoghi
- Lübben
- Berlin
- Hamburg
- Weimar
- Venice
- Germany
- Italy