15a Biennale di Gwangju 'Pansori' Presenta Ambiguo Paesaggio Sonoro Fino a Dicembre
La 15a Biennale di Gwangju, intitolata 'Pansori' e supervisionata dal curatore Nicolas Bourriaud, è programmata per proseguire fino al 1° dicembre 2024. Questa mostra approfondisce l'interconnessione tra esseri umani, macchine, animali, spiriti ed entità organiche. Le opere d'arte presentate includono Oju 2.0 (2022) di Emeka Ogboh, Não existe mais lugar neste lugar (2019–24) di Cinthia Marcelle e le sculture in deterioramento di Peter Buggenhout. Kandis Williams crea collage che fondono l'horror della cultura pop con figure della storia nera, mentre Choi Haneyl presenta Crying Uncle's Room (2024), che mostra elementi disincarnati su strutture simili a circuiti stampati. Altre opere significative sono System's Void (2024) di Sung Tieu e The Long Dark Swim (2024) di Bianca Bondi. L'etichettatura ridotta della mostra promuove l'interpretazione personale, riflettendo le complessità della realtà. Molte opere si trovano nella sezione 'Feedback Effect'.
Fatti principali
- 15a Biennale di Gwangju intitolata 'Pansori' curata da Nicolas Bourriaud
- La mostra prosegue fino al 1° dicembre 2024 a Gwangju
- Descritta come 'mostra operistica sullo spazio in cui viviamo'
- Esplora gli spazi relazionali tra esseri umani, macchine, animali, spiriti e vita organica
- L'etichettatura contestuale minima richiede agli spettatori di interpretare attraverso l'analisi formale
- Include opere di 11 artisti internazionali attraverso vari media
- Presenta un'installazione offsite nel distretto di Yangnim di Hyeongsuk Kim
- Recensione pubblicata nell'edizione invernale 2024 di ArtReview Asia
Entità
Artisti
- Nicolas Bourriaud
- Emeka Ogboh
- Cinthia Marcelle
- Peter Buggenhout
- Kandis Williams
- Choi Haneyl
- Sung Tieu
- Bianca Bondi
- Mira Mann
- Hyeongsuk Kim
- Netta Laufer
Istituzioni
- Gwangju Biennale
- ArtReview Asia
- UNESCO
Luoghi
- Gwangju
- South Korea
- Lagos
- Nigeria
- Berlin
- Germany
- West Germany
- Nanju
- Yangnim district
- West Bank