13ª Biennale di Berlino 'passing the fugitive' chiude il 13 settembre 2025
La 13ª Biennale di Berlino, dal titolo 'passing the fugitive' e curata da Zasha Colah e Valentina Viviani, si concluderà il 13 settembre 2025. Questa mostra approfondisce il tema della fuga, traendo ispirazione dalla popolazione di volpi della città e utilizzando il termine 'foxing' per caratterizzare opere d'arte che sfuggono al controllo. Ospitata in quattro sedi—KW Institute for Contemporary Art, Sophiensæle, Hamburger Bahnhof e un ex tribunale a Moabit—presenta commissioni di artisti provenienti da regimi oppressivi, tra cui Myanmar e Sudan. Tra i momenti salienti: l'installazione di Anna Scalfi Eghenter relativa al processo di Karl Liebknecht, il commento di Milica Tomić sul massacro di Srebrenica e le sculture-altoparlanti di Anawana Haloba. La biennale mira a rivelare il conflitto piuttosto che sopprimerlo.
Fatti principali
- 1. 13ª Biennale di Berlino intitolata 'passing the fugitive' curata da Zasha Colah con Valentina Viviani chiude il 13 settembre 2025
- 2. Concetto ispirato alle volpi di Berlino; il verbo curatoriale 'foxing' descrive opere che sfuggono al controllo
- 3. Quattro sedi: KW Institute for Contemporary Art, Sophiensæle, Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart, ex tribunale in Lehrter Straße a Moabit
- 4. Molte commissioni da artisti in Myanmar, India nordorientale, Argentina, Sudan, Kazakistan
- 5. 'Die Komödie!' di Anna Scalfi Eghenter a Lehrter Straße fa riferimento al processo del 1916 a Karl Liebknecht
- 6. Exterra XX – Künstlerinnengruppe Erfurt, collettivo femminista attivo dal 1984 al 1994 nella DDR, guidato da Gabriele Stötzer
- 7. Milica Tomić affronta il massacro di Srebrenica
- 8. Bana Group for Peace and Development organizza un Tribunale del Popolo per attiviste sudanesi
- 9. Stacy Douglas trasforma il tribunale in un palcoscenico kafkiano
- 10. Le sculture-altoparlanti di Anawana Haloba danno voce a donne dell'Africa meridionale
- 11. Kikì Roca usa un reggiseno monumentale per affrontare l'Argentina post-dittatura
- 12. Lanna Action for Burma (LAB) 'Panties for Peace' invia mutandine alle ambasciate birmane
- 13. Artisti italiani: Margherita Moscardini, Armin Linke, Mila Panić
- 14. Han Bing porta a spasso un cavolo come animale domestico a Berlino
- 15. Htein Lin & Chaw Ei Thein mostrano video dalla detenzione politica in Myanmar
- 16. Figure carnevalesche di Piero Gilardi rivisitate
- 17. I retablos di Gabriel Alarcón chiedono la restituzione delle terre ai popoli andini
- 18. Larissa Araz disegna volpi e cervi con nomi scientifici censurati dal governo turco
Entità
Artisti
- Zasha Colah
- Valentina Viviani
- Anna Scalfi Eghenter
- Karl Liebknecht
- Gabriele Stötzer
- Milica Tomić
- Stacy Douglas
- Anawana Haloba
- Kikì Roca
- Margherita Moscardini
- Armin Linke
- Mila Panić
- Han Bing
- Htein Lin
- Chaw Ei Thein
- Piero Gilardi
- Gabriel Alarcón
- Larissa Araz
- Kate Sutton
- Major Nom
Istituzioni
- Berlin Biennale
- KW Institute for Contemporary Art
- Sophiensæle
- Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart
- Exterra XX – Künstlerinnengruppe Erfurt
- Bana Group for Peace and Development
- Lanna Action for Burma (LAB)
- Akademia Ruchu
- Artribune
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Moabit
- Lehrter Straße
- Myanmar
- Northeast India
- Argentina
- Sudan
- Kazakhstan
- DDR (East Germany)
- Srebrenica
- Bosnia
- Turkey
- Andean peoples