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11 professionisti dell'arte valutano l'inclusività nel sistema artistico italiano

opinion-review · 2026-04-27

Artribune Magazine #73 pubblica un'inchiesta sull'inclusività nella cultura italiana, concentrandosi sul divario di genere e sui diritti LGBTQIA+. Undici protagonisti del sistema artistico italiano rispondono: Loredana Longo, Fabio Cavallucci, Giovanni Gaggia, Francesco Pantaleone, Beatrice Merz, Patrizia Asproni, Lorenzo Balbi, Paola Manfredi, Francesco Impellizzeri, Rossella Farinotti e Stefano Raimondi. Discutono progressi e ostacoli. Cavallucci nota che mentre Stati Uniti e Nord Europa mostrano un eccesso di artisti LGBTQIA+, l'Italia rimane al buio, con temi femministi appena toccati dalla mostra di Lea Vergine del 1980 'L'altra metà dell'avanguardia'. Teme che l'attuale governo, contrario alle libertà di genere, peggiori la situazione. Gaggia cita la bandiera Progress Pride di Daniel Quasar del 2018 come simbolo di inclusione. Pantaleone trova il sistema abbastanza inclusivo, motivo che lo ha spinto ad aprire la sua galleria 20 anni fa. Asproni mette in guardia da una regressione politica. Balbi evidenzia la collaborazione del MAMbo con il festival Gender Bender dal 2011 e la mostra del 2022 su Porpora Marcasciano. Manfredi nota la Biennale di Venezia 2022 'Il latte dei sogni' come punto di svolta con una maggioranza di artiste donne. Impellizzeri ricorda il suo personaggio Lady Muk del 1993 e contrappone l'accoglienza spagnola. Farinotti chiede un lavoro politico sottile. Raimondi sottolinea l'intersezionalità e la necessità che i musei diventino agenti di cambiamento.

Fatti principali

  • Artribune Magazine #73 presenta un'inchiesta sull'inclusività nella cultura italiana.
  • Undici professionisti dell'arte italiani hanno risposto a domande sul divario di genere e i diritti LGBTQIA+.
  • Fabio Cavallucci afferma che i temi femministi sono appena toccati in Italia dalla mostra di Lea Vergine del 1980.
  • Giovanni Gaggia fa riferimento alla bandiera Progress Pride di Daniel Quasar del 2018.
  • Lorenzo Balbi nota la collaborazione del MAMbo con il festival Gender Bender dal 2011.
  • Paola Manfredi cita la Biennale di Venezia 2022 come punto di svolta per le artiste donne.
  • Francesco Impellizzeri ha creato Lady Muk nel 1993 per affrontare la diversità di genere.
  • Stefano Raimondi chiede che i musei diventino agenti di cambiamento.

Entità

Artisti

  • Loredana Longo
  • Fabio Cavallucci
  • Giovanni Gaggia
  • Francesco Pantaleone
  • Beatrice Merz
  • Patrizia Asproni
  • Lorenzo Balbi
  • Paola Manfredi
  • Francesco Impellizzeri
  • Rossella Farinotti
  • Stefano Raimondi
  • Lea Vergine
  • Daniel Quasar
  • Porpora Marcasciano
  • Michele Bertolino
  • Lewis G. Burton
  • Nan Goldin
  • Larry Clark
  • Letizia Battaglia

Istituzioni

  • Artribune Magazine
  • Fondazione Merz
  • Fondazione Industria e Cultura
  • MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
  • PCM Studio
  • Cremona Art Week
  • ArtVerona
  • Galleria Frittelli
  • Gender Bender
  • MIT – Movimento Identità Trans
  • Divergenti
  • Centro di Documentazione 'Aldo Mieli'
  • Centro di Documentazione 'Flavia Madaschi' Cassero LGBTI+ Center
  • Esplico Minimo
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Italy
  • United States
  • northern Europe
  • Bologna
  • Madrid
  • Spain
  • Venice

Fonti