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I dipinti astratti di Zibeyda Seyidova esplorano percezione e memoria

artist · 2026-08-26

Zibeyda Seyidova, un'artista ispirata dalle idee del filosofo francese Maurice Merleau-Ponty, crea opere astratte che approfondiscono il contrasto tra ciò che possiamo vedere e ciò che si trova sotto la superficie delle nostre emozioni. La sua serie artistica, 'memoria della materia', presenta colori terrosi, transizioni morbide e strati testurizzati, invitando gli spettatori a cercare significati più profondi. Il lavoro di Seyidova riecheggia quello di artisti moderni come Anselm Kiefer e Julie Mehretu, così come gli espressionisti astratti come Helen Frankenthaler, Clyfford Still e Lee Krasner. Il suo approccio attinge anche a tecniche storiche legate alla luce e all'ombra, facendo riferimento a maestri come Caravaggio e Artemisia Gentileschi. Lei esprime: 'Non raffiguro ciò che può essere visto...' Questo pezzo è stato presentato su FAD Magazine il 24 agosto 2026, insieme a immagini di Seyidova.

Fatti principali

  • Zibeyda Seyidova è un'artista la cui pratica è ispirata al filosofo francese Maurice Merleau-Ponty.
  • La sua serie 'memoria della materia' presenta toni terrosi, gradazioni di colore e fratture nella superficie.
  • Il suo lavoro è paragonato a quello di Anselm Kiefer e Julie Mehretu.
  • È anche collegata agli espressionisti astratti Helen Frankenthaler, Clyfford Still e Lee Krasner.
  • I suoi dipinti dialogano con le tradizioni del chiaroscuro da Caravaggio e Artemisia Gentileschi a Vilhelm Hammershoi e Anna Ancher.
  • L'artista afferma: 'Non raffiguro ciò che può essere visto. Lavoro dove il visibile cessa di essere un'immagine e diventa memoria.'
  • L'articolo è stato pubblicato su FAD Magazine il 24 agosto 2026.
  • Tutte le immagini sono protette da copyright e per gentile concessione dell'artista.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • FAD Magazine

Fonti