Zerocalcare torna su Netflix con 'Due Spicci', una serie sulla stanchezza
La nuova serie animata di Zerocalcare 'Due Spicci' debutta su Netflix, dopo i suoi precedenti lavori 'Strappare lungo i bordi' (2021) e 'Questo mondo non mi renderà cattivo' (2023). La serie è incentrata sui protagonisti Zero e Cinghiale, che gestiscono un piccolo bar a Roma mentre affrontano difficoltà economiche, crisi personali e responsabilità inaspettate. Una figura del passato di Zero riappare, destabilizzando il loro fragile equilibrio. Il personaggio dell'Armadillo, doppiato da Valerio Mastandrea, torna come coscienza di Zero. Lo show è noto per la sua attenzione alla stanchezza quotidiana, alla fatica emotiva e finanziaria di una generazione, e per l'uso del dialetto romano, dei riferimenti alla cultura pop degli anni '80 e '90 e delle immagini mentali assurde. La serie evita la disperazione, offrendo invece tenerezza verso individui confusi ma persistenti. È descritta come l'opera più sincera e stanca di Zerocalcare.
Fatti principali
- 'Due Spicci' è una nuova serie animata di Zerocalcare su Netflix.
- Segue 'Strappare lungo i bordi' (2021) e 'Questo mondo non mi renderà cattivo' (2023).
- La storia ruota attorno a Zero e Cinghiale che gestiscono un piccolo bar a Roma.
- Difficoltà economiche, complessità personali e responsabilità inaspettate mettono sotto pressione i personaggi.
- Una figura del passato di Zero ritorna, destabilizzando ulteriormente il loro equilibrio.
- Valerio Mastandrea dà voce all'Armadillo, la coscienza di Zero.
- La serie utilizza il dialetto romano e riferimenti alla cultura pop degli anni '80 e '90.
- Lo show è caratterizzato come incentrato sulla stanchezza e sulla fatica emotiva.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Netflix
- Artribune
- Bao Publishing
Luoghi
- Rome
- Italy