La fotografa zapoteca Luvia Lazo documenta la memoria culturale attraverso ritratti celati
La fotografa indigena zapoteca Luvia Lazo crea opere fotografiche che esplorano la memoria e l'identità culturale. La sua serie 'Kanitlow', che in lingua zapoteca significa 'i volti che si perdono', si concentra sugli anziani della sua comunità di Teotitlán del Valle, Oaxaca. I ritratti spesso raffigurano soggetti che guardano lontano dalla fotocamera o con i volti oscurati da fiori, strumenti o tessuti. Lazo descrive la sua fotografia come una conversazione con il tempo, con l'obiettivo di preservare il patrimonio culturale di fronte ai cambiamenti moderni, riflettendo su temi come la perdita, la trasformazione e la resilienza. Il lavoro fonde approcci documentaristici e introspettivi, utilizzando dettagli come mani e trame dei tessuti per trasmettere storie personali attraverso le generazioni.
Fatti principali
- Luvia Lazo è una fotografa indigena zapoteca.
- La sua serie 'Kanitlow' documenta gli anziani di Teotitlán del Valle, Oaxaca.
- Il titolo della serie significa 'i volti che si perdono' in lingua zapoteca.
- I ritratti spesso mostrano soggetti con volti oscurati o che guardano altrove.
- Il lavoro esplora la memoria culturale, il cambiamento e la resilienza.
Entità
Artisti
- Luvia Lazo
Luoghi
- Teotitlán del Valle
- Oaxaca