Yayoi Kusama riflette su vita, arte e amore nell'intervista del 2007 ad ArtReview
In un'intervista del 2007 con ArtReview, Yayoi Kusama, riconosciuta come la più importante artista vivente del Giappone, ha condiviso riflessioni sul suo impegno di una vita per l'arte, le sue convinzioni sull'amore e le sue prospettive su fama e femminismo. Vivendo in un ospedale psichiatrico a Tokyo dal 1977, considera l'arte essenziale per la sopravvivenza. Identificandosi come artista globale, Kusama dà priorità alla sua pratica unica rispetto a quella dei suoi colleghi, con l'obiettivo di trasmettere messaggi di amore e pace mentre cerca la scoperta di sé. Ha rifiutato l'etichetta femminista, riflettendo sulla sua educazione tradizionale e ricordando la distruzione di 2.000 dipinti prima del suo trasferimento negli Stati Uniti all'età di 27 anni. Questa intervista è coincisa con la sua prima mostra alla Victoria Miro Gallery di Londra dopo quasi dieci anni.
Fatti principali
- Yayoi Kusama è spesso descritta come la più grande artista vivente del Giappone.
- Kusama vive in un ospedale psichiatrico di Tokyo dal 1977.
- Ha detto: 'se non fosse per l'arte, mi sarei uccisa molto tempo fa'.
- Si considera un'artista globale, non solo giapponese.
- Non presta attenzione al lavoro degli altri artisti.
- Ha bruciato circa 2.000 dipinti prima di partire per gli Stati Uniti all'età di 27 anni.
- Non ha mai pensato al suo lavoro come femminista.
- L'intervista è stata pubblicata su ArtReview nell'ottobre 2007.
- Si stava preparando per la sua prima mostra alla Victoria Miro Gallery di Londra dopo quasi 10 anni.
Entità
Artisti
Istituzioni
- ArtReview
- Victoria Miro Gallery
Luoghi
- Tokyo
- Japan
- New York
- United States
- London
- United Kingdom
- Venice
- Italy