Il libro 'Memokratie' di Wolfgang Ullrich analizza i meme politici come infrastruttura autoritaria
Nel suo nuovo libro 'Memokratie', lo studioso culturale Wolfgang Ullrich esamina come i meme di internet si siano evoluti da folklore digitale a vere e proprie armi politiche organizzate. L'analisi traccia come figure come Steve Bannon e Milo Yiannopoulos abbiano iniziato a reclutare dalle comunità di videogiocatori nel 2012 per creare eserciti di meme, dirottando le frustrazioni esistenti tra gli uomini bianchi. Ullrich identifica il 2014 come punto di svolta con campagne esplicitamente misogine seguite alle critiche sugli stereotipi sessisti nei videogiochi, portando a una diffusa consapevolezza attraverso eventi come GamerGate. Sostiene che i meme funzionino attraverso risonanza affettiva piuttosto che argomentazione, creando un 'regime dell'attenzione' in cui le piattaforme amplificano contenuti carichi emotivamente. Il libro avverte che questa 'memocrazia' minaccia i processi democratici sostituendo il dibattito ragionato con la circolazione virale e l'aggressività normalizzata.
Fatti principali
- Il libro 'Memokratie' di Wolfgang Ullrich analizza l'uso politico dei meme di internet
- Steve Bannon e Milo Yiannopoulos hanno reclutato creatori di meme dalle comunità di videogiocatori a partire dal 2012
- Il 2014 ha segnato un'escalation con campagne misogine seguite alle critiche sugli stereotipi nei videogiochi
- I meme funzionano attraverso risonanza affettiva piuttosto che argomentazione razionale
- Ullrich avverte che i 'regimi dell'attenzione' guidati dai meme minacciano la deliberazione democratica
Entità
Istituzioni
- Wagenbach
Luoghi
- United States